Questo fine settimana in scena al Curci di Barletta la riscrittura di “Anfitrione” operata da Sergio Pierattini e diretta con maestria da Filippo Dini. La rilettura del classico di Plauto datata III secolo a.C. continua ad appassionare perché nell’animo umano in qualsiasi epoca e in qualsiasi luogo sopravvivono verità e inganno, amore e tradimento, gelosia e becero arrivismo, smania di potere, finto perbenismo. Elementi che integrati con una buona dose di situazioni grottesche, intesi e malintesi, esprimono la forza di un classico intramontabile.
L’Anfitrione dei giorni nostri di Pierattini è un arrivista che vuole darsi alla politica, ci prova e vince le elezioni, pur non avendo esperienza ma solo smodata ambizione. Sosia, che Plauto volle suo servitore, è un autista portaborse, mentre la bella Alcmena, moglie di Anfitrione, è una insegnante di scuola media di una cittadina di provincia.
“Il desiderio di iscrivere questa storia nell’oggi – sottolinea Filippo Dini nelle note di regia – si coniuga con la speranza che pur mantenendo lo stesso divertimento, la stessa comicità, possa incidere ancora più prepotentemente nella nostra coscienza, nel nostro intimo, facendoci ritrovare, forse, un dialogo con il nostro doppio, con quella zona remota e temibile del nostro essere, quel dio appunto, che tutto può, che tutto vede e domina, a nostra insaputa”.
E proprio sotto forma di commedia degli equivoci, il tema del doppio genera fasi sempre più esilaranti e irresistibili, complici gli interpreti, tutti molto bravi. Gli dei Giove e Mercurio continuano a sconvolgere, con il loro intervento, umili e potenti e scendono dall’Olimpo per raggirare i protagonisti del mito. Mercurio e Giove, infatti, assumono le sembianze di Sosia e Anfitrione per consentire finalmente al re di tutti gli dei di soddisfare la sua passione per Alcmena.
Gli attori in scena rivelano tutto il loro talento. Gigio Alberti (Giove) Barbora Bobulova (Alacmena) Antonio Catania (Anfitrione), Giovanni Esposito (Sosia), Valerio Santoro (Mercurio), Valeria Angelozzi (Bormia) dimostrano di calzare a pennello i personaggi dell’Anfitrione. Straordinaria la scenografia di Laura Benzi, perfetti i costumi di Alessandro Lai, le luci di Pasquale Mari e le musiche di Arturo Annecchino. La produzione della commedia è di Valerio Santoro per La Pirandelliana
in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana.
L’Anfitrione è in programma al Curci dal 31 gennaio al 2 febbraio.
Sabato 1 febbraio alle ore 18.30 presso il foyer del Teatro il consueto appuntamento del ciclo “Incontri fuori scena” con gli attori della Compagnia delll’Anfitrione. Occasione unica e imperdibile per conversare con i protagonisti della commedia che sta riscuotendo consensi e apprezzamenti.






































