É innegabile che le misure per fronteggiare l’emergenza Coronavirus abbiano modificato completamente le abitudini della maggior parte degli italiani. Trascorrendo l’intera giornata in casa, vengono meno gli impegni lavorativi, le passeggiate, le attività sportive, e ci si arrangia con le attività che è possibile svolgere tra le mura domestiche. Questo cambiamento netto nel nostro stile di vita comporta certo delle conseguenze a livello fisico e mentale, che si rivelano interessanti per chi si occupa di benessere psico-fisico.
Il personal trainer barlettano Nicola Criscuoli, laureato in scienze delle attività motorie e sportive con un master universitario in psicomotricità e preparatore fisico di secondo grado della Federazione Italiana Tennis, ha deciso di analizzare le abitudini degli italiani in questo periodo di quarantena, come oggetto di studio della sua tesi magistrale in Scienze dell’esercizio fisico per il benessere e la salute presso l’università telematica eCampus
Nel corso di un’intervista telefonica ha spiegato la sua ricerca: «Si tratta di una ricerca finalizzata a raccogliere informazioni sullo stile di vita e le abitudini alimentari e sulle modifiche che hanno subito da quando l’emergenza ha obbligato gli italiani a stare a casa. Per fare ciò ho sviluppato ed elaborato un questionario indirizzato a una popolazione dai 16 anni in poi e, sfruttando i mezzi di comunicazione digitale, l’ho messo in rete. Gli ambiti principali della mia indagine sono stati due: il primo riguarda le abitudini alimentari e il secondo l’esercizio fisico. A proposito di quest’ultimo prima dell’emergenza il 70% di coloro che hanno risposto al questionario praticava attività sportiva, mentre attualmente il 58% dichiara di continuare ad allenarsi. È un dato abbastanza positivo, considerando le difficoltà riscontrate da molti nell’allenarsi in casa. Per quanto riguarda le abitudini alimentari, ho riscontrato note positive come la forte diminuzione di consumo di alcolici e sigarette e l’aumento di verdure e frutta. Non mancano riscontri negativi quali l’aumento di consumo di dolci e la diminuzione di pesce. Questa tendenza, unita, all’incremento di pasta e pane, se perdura l’emergenza, potrebbe comportare danni alla salute. Per questo è fondamentale mantenersi attivi fisicamente, con un occhio attento alla bilancia. Dal 20 marzo, data in cui ho iniziato a diffondere il questionario ho ricevuto 2470 risposte provenienti da tutta Italia con un campione abbastanza omogeneo riguardo l’età. Sono molto contento del risultato raggiunto sinora e ho ricevuto diversi complimenti e feedback positivi da colleghi, professori e figure di rilievo del panorama delle scienze motorie e ciò mi rende naturalmente soddisfatto ed orgoglioso».
Quali sono i consigli, quindi, per mantenerci in salute? «Per mantenere un corretto stile di vita, in questa situazione, la cosa principale che possiamo fare è allenarci, perché se il corpo è attivo la mente lavora meglio ed è concentrata sul proprio benessere. Ormai troviamo è facile trovare video per tutte le esigenze che stimolano e guidano l’allenamento casalingo. Io stesso ho trasmesso delle dirette, che è possibile visionare dalla pagina Facebook del Circolo Tennis Barletta, accessibili a tutti, per incoraggiare a mantenersi in forma, senza farsi prendere dalla pigrizia» ha spiegato. «Ritengo che agire sulla motivazione sia molto importante- ha continuato- ecco perché ho pensato che il questionario potesse essere uno strumento non solo per sondare statisticamente le abitudini degli italiani in questo periodo difficile, ma soprattutto per spingerli a riflettere sul tema del benessere psico-fisico che, mai come in questo momento, va curato. Infatti, alcune domande del questionario, sono atte a sensibilizzare in maniera indiretta la persona cercando di motivarla, qualora ce ne sia il bisogno, a stare attento all’alimentazione e a fare esercizio fisico anche in casa, migliorando, nel complesso, il proprio stato di salute. Dalle risposte finora pervenute emerge chiara la volontà di prendersi cura di se stessi e di reagire alla pandemia in corso. Sicuramente il fatto di stare chiusi in un ambito ristretto limita la nostra libertà di azione e movimento. A mio giudizio, non dobbiamo limitarci a vivere questa situazione di isolamento e reclusione passivamente ma dobbiamo sfruttare questa emergenza cogliendola come un’opportunità e chiedendoci cosa possiamo fare per migliorare noi stessi e la qualità della vita. Io personalmente sto vivendo questo momento pienamente, perché ritengo che Il tempo che abbiamo a disposizione oggi è una risorsa che non va sprecata. Per partecipare allo studio di Nicola Criscuoli è possibile rispondere al questionario tramite questo link: https://forms.gle/9ZbPv3veskzEmK79A