Una delle più antiche espressioni di fede e spiritualità che da 364 anni, il giorno del venerdì santo, richiama in strada la comunità barlettana in un rito secolare mai interrotto. Anche se questa volta i fedeli non ci sono, chiusi in casa per l’emergenza sanitaria, qualcuno affacciato al balcone. E’ quasi mezzanotte quando l’arcivescovo, il sindaco e l’arciprete del Capitolo Cattedrale percorrono le vie del centro con il Santissimo Sacramento avvolti nel silenzio di una città assorta nella preghiera. Si rinnova il voto che la comunità barlettana pronunciò nel 1656, quando gli amministratori dell’epoca si affidarono alla misericordia del divino per allontanare il flagello della peste e diedero vita ad una processione eucaristico-penitenziale. Le cronache raccontano che la notte tra il giovedì e il venerdì santo, al passaggio del corteo nei pressi di via Romania, una nevicata di incredibile intensità si abbattè sulla città ponendo fine all’epidemia pestilenziale. Il voto di ringraziamento per l’intercessione ricevuta venne formalizzato in un atto notarile e da allora non è stato mai più infranto. Ieri notte la storia si è ripetuta, il filo con le tradizioni del passato non è stato interrotto, il legame della comunità barlettana con le proprie radici cristiane si è rinsaldato nuovamente nella preghiera, rivolta al Santissimo Sacramento, che anche l’incubo dell’epidemia di questi giorni possa diventare presto un ricordo del passato.


































