Sospensione totale del trasporto pubblico locale a Barletta. Dopo l’ordinanza del 23 marzo 2020 e la richiesta della Filt Cgil Foggia-Bat di riprogrammare un servizio urbano minimo essenziale applicando i protocolli di sicurezza necessari, si è tenuto il 27 marzo scorso un incontro con il Sindaco Cosimo Cannito che confermava la necessità di fermare il servizio rimandando ad una successiva valutazione, dopo almeno una decina di giorni, l’eventualità di una ripresa graduale del servizio. Ma da quel giorno sono trascorse oltre tre settimane ed il quadro della situazione è anche più chiaro.

Entrando in vigore l’Ordinanza n. 205 del Presidente della Giunta della Regione Puglia datata 11 aprile 2020 che comprende: la sospensione dei servizi scolastici fino al 3 maggio prossimo e la riprogrammazione degli altri servizi ordinari feriali riducendoli al 50% dell’ordinario programma di esercizio (nelle fasce orarie a minore domanda 9:00-12:00, 15:00-18:00) privilegiando le corse che registrano il minor numero di utenti; il mantenimento di tutti i servizi ordinari ‘giornalieri’ con frequenza 365 gg, incrementando, laddove necessario, il numero dei mezzi e/o delle corse necessarie a garantire un maggior distanziamento a bordo tra i passeggeri; l’adozione di interventi giornalieri di pulizia e sanificazione di tutte le superfici interne dei mezzi maggiormente a contatto con i viaggiatori con prodotti a base di cloro o altro idoneo disinfettante e l’adozione di misure organizzative che assicurino una distanza interpersonale di almeno 1 metro fra i passeggeri trasportati chiediamo al Sindaco, all’assessore regionale ai Trasporti e al Prefetto della Bat, istituzioni a cui abbiamo scritto nei giorni scorsi, se ancora proseguirà la sospensione totale del servizio urbano per la Città di Barletta senza nessun minimo servizio essenziale”, spiega Ruggero Dinoia, segretario generale Filt Cgil Foggia-Bat aggiungendo che “seguendo le indicazioni dell’ordinanza regionale si potrebbe organizzare il tutto anche con maggiori precauzioni rispetto a quelle previste, ad esempio con l’obbligo di portare mascherine e guanti per gli utenti”.

Attendiamo fiduciosi una celere riconsiderazione in termini graduali della ripresa del trasporto urbano che nelle altre realtà, anche limitrofe, non è stato completamente sospeso ma opportunamente riprogrammato in sicurezza tenendo conto delle esigenze della collettività, del contributo statale sui servizi minimi che sembra verrà lo stesso erogato totalmente alle imprese e dei lavoratori che invece, attualmente, sono inseriti in ammortizzatori sociali, con dimezzamento dello stipendio e senza percepire assegni familiari per la sospensione a zero ore”, conclude Dinoia.