Sudare fa dimagrire”, “Con il caldo si perde l’appetito e si scende di peso”: questi solo alcuni dei cliché che “rimbombano” fra i meno esperti e che fanno accapponare la pelle di tutti coloro che praticano lo sport come professione. Con l’incedere dei mesi estivi, con l’ondata di caldo che, puntuale, è arrivata a alle nostre porte e soprattutto con la rinnovata (ma parziale) libertà a cui siamo approdati dopo i mesi di lockdown, si iniziano già a ipotizzare le prime prove costume e l’avvio della stagione balneare. Ma chiunque ricorra a metodi poco ortodossi (ad esempio l’uso di fasce dimagranti) o si appelli alla speranza che, “imbottendosi” e quindi sudando maggiormente, possa effettivamente affinare la propria silhouette, in realtà ha commesso un errore di valutazione che, oltretutto, rischia di compromettere  non poco seriamente la salute. E’ sempre opportuno dunque rivolgersi a figure professionali competenti, che possano far diramare una congrua informazione su argomenti che, fin troppo spesso purtroppo, sono soggetti a falsi miti da scardinare. Non a caso abbiamo parlato con Davide Dibitonto, personal trainer e titolare della palestra Total Wellness Personal Training, che ci ha spiegato dettagliatamente a cosa serve la sudorazione e perché sarebbe meglio non fidarsi ciecamente di coloro che promulgano modi alternativi per dimagrire. A lui la parola.

«La sudorazione – ha chiarito Dibitonto –  non ha alcuna correlazione con il dimagrimento, ma è un meccanismo di termoregolazione che il nostro organismo attua per espellere il calore in eccesso e mantenere la sua omeostasi. Sudando si evita il surriscaldamento conseguente all’aumento di temperatura derivante dal lavoro svolto durante l’attività fisica. Serve a poco quindi l’uso di indumenti aggiuntivi o fasce dimagranti, che, al contrario di ciò che le pubblicità ingannevoli propinano per ovvi interessi di Marketing, servono solo a far perdere maggiori liquidi senza fornire all’organismo la possibilità di raffreddarsi adeguatamente, provocando problematiche salutari come nausea, crampi, astenia, colpi di calore, fino a sfociare in crisi cardiache. Oltre a ledere l’organismo, questi comportamenti inficeranno sui risultati, poiché limiteranno l’effettivo tempo dedicato all’attività svolta. Dunque, è consigliato per chi pratica attività all’aperto un abbigliamento leggero che permetta all’organismo di raffreddarsi e disperdere calore in maniera efficace. Sarebbe inoltre opportuno prediligere soprattutto in periodo estivo le prime ore dell’alba oppure orari serali, affinchè le temperature più basse agevolino l’attività fisica. Importante inoltre idratarsi regolarmente evitando, quando possibile, l’utilizzo di bevande zuccherate, che potrebbero vanificare il dispendio calorico conseguente al lavoro svolto».

 

Appare chiaro dunque quanto fuorvianti possano essere alcune convinzioni radicate nel tessuto sociale, a volte avallate da semplici sentiti dire, da alcune pubblicità, o dalla semplice ostinata speranza di migliorare il proprio aspetto. Ma se bisogna aggrapparsi forsennatamente al sudore, l’unico deve essere quello di uno strenuo impegno e della propria forza di volontà.

 

A cura di Carol Serafino