Settembre è sempre il mese della resa dei conti, delle aspettative e dei propositi. Una sorta di “palingenesi” in cui la quotidianità ritorna in auge, riaccaparrandosi di tempi e spazi. Si dice “arrivederci” alla stagione estiva e se ne assaporano ancora le scorie: il pallido sole, l’eco vivace del vociare dei bagnanti, il mare che via via si increspa e un susseguirsi di piacevoli e “caldi” ricordi. Un vero Eden se non fosse che bisogna riprendere le proprie abitudini: lo studio, il lavoro e per quanto possibile un buon regime alimentare ed una prolifica routine sportiva. Ma funziona davvero sempre così? O c’è qualche dissidente che cerca di ovviare ai doveri che sopraggiungono, incombenti, insieme all’inverno? Il personal trainer barlettano Davide Dibitonto, ormai conosciuto titolare della Total Wellness personal training, ancora una volta ci fornisce qualche delucidazione in più in materia sportiva.

«Settembre funge un po’ da spartiacque tra la bella stagione, fatta di tintarella, relax, sgarri alimentari meritatamente concessi durante le ferie, e quella per molti meno bella, ovvero la stagione invernale, fatta invece di routine lavorativa. Il comportamento comune durante la stagione estiva, considerate anche le belle giornate baciate dal sole, è quello di trascorrere il tempo fuori casa, non dando molta importanza alle consuete abitudini del “buon salutista”. E’ semplice imbattersi in alimenti e bevande di ogni sorta stando poco attenti al loro “peso calorico”, così come è probabile una battuta d’arresto dell’attività fisica sportiva, dettata dalla voglia di evadere piuttosto che di sacrificarsi nella calura estiva. Settembre quindi dal canto suo rappresenta per molti una sorta di punto zero, il mese di svolta durante il quale si cerca di appianare i sensi di colpa. In che modo? Con regole alimentari più ferree e un restart della pratica sportiva, magari mettendosi d’impegno per raggiungere l’aspetto fisico ideale in vista della stagione estiva successiva».

Esistono però persone meno dedite all’attività fisica o magari, alle volte, semplicemente più “anarchiche” nella gestione dei propri allenamenti, che riscontrano difficoltà a mantenersi costanti nel training o a riprendere quest’ultimo dopo la pausa estiva. «Un consiglio utile per coloro che non hanno nè l’abitudine di allenarsi metodicamente e nè di affiancare un corretto regime alimentare è quello di imparare a farlo, ovviamente, per motivi salutari a tutti noi ben noti. La ripresa sportiva, in generale, deve essere sempre commisurata al grado di attività che si aveva prima di un eventuale stop estivo. Per i neofiti del campo ovviamente è opportuno un inizio graduale e, successivamente, un incremento, sempre in base alle proprie possibilità. Questo è quello che io consiglio e che faccio coi miei atleti. Chi ovviamente è un frequentatore già assiduo della palestra sarà più avvantaggiato rispetto a chi inizia l’attività sportiva da zero. Tuttavia… niente è impossibile».

 

A cura di Carol Serafino