Inizia a rivedere la luce la voce lavori al Cosimo Puttilli. Dal Coni è arrivato infatti l’ok per la ratifica della variante riguardante l’abbattimento della recinzione muraria di via Dante Alighieri. Possono così riprendere le operazioni di manutenzione, ferme da qualche settimana. Il lasso di tempo necessario perché il Coni ratificasse la sostituzione dell’ingegner Emiliano Curi, Responsabile Unico del Procedimento al quale è stato affidato un ruolo nel comitato organizzativo delle Olimpiadi.
Nel consiglio di amministrazione di giovedì la posizione di RUP per il Puttilli è stata così assegnata a Fabrizio Tucci, il quale ha ereditato e validato il progetto esecutivo già approvato in giunta. Nella prossima settimana è i programma un incontro tra direttore dei lavori, coordinatore della sicurezza e l’impresa Terra Lavoro Costruzioni di Battipaglia, aggiudicataria dell’ultimo lotto di interventi a fine febbraio, preliminare al deposito dei calcoli statici presso il Genio Civile. E’ lecito inoltre ritenere che la variante produca un’estensione di alcuni giorni della scadenza del contratto, fissata a dicembre 2020. La Terra Lavoro ha intanto vinto la gara d’appalto per il terreno retrostante la tribuna centrale, dove dovrà essere effettuata la demolizione della recinzione prospicente il liceo scientifico Cafiero, per realizzare al suo posto un muretto con recinzione anti-intrusione a vista. Una parte della terra sarà utilizzata per riempire il terreno adiacente il cimitero, in direzione Margherita di Savoia, dove le quote sono più basse rispetto all’asse stradale. C’è da registrare infine la posizione del Barletta 1922, che ha chiesto ufficialmente in un comunicato al sindaco Cosimo Cannito, all’assessore ai lavori pubblici Gennaro Calabrese ed all’assessore allo sport Ruggiero Passero un incontro per fare il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di adeguamento dello stadio, chiuso al puhblico da maggio 2015. L’incontro – spiega la dirigenza biancorossa – si inserisce nel solco del rapporto di collaborazione instaurato nei mesi scorsi e si rende necessario in seguito alle ultime evoluzioni. Il rallentamento dei lavori, precisano, rappresenta motivo di riflessione.






































