FLORENCE, ITALY - OCTOBER 09: Ciro Immobile of Italy in action during a Italy training session at Centro Tecnico Federale di Coverciano on October 9, 2019 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

La Federcalcio ha inviato formale richiesta al Coni per condividere la ‘preminenza di interesse nazionale’ per il Campionato di Eccellenza, con l’obiettivo di far ripartire l’attività agonistica. Ciò, si legge nel comunicato ufficiale, in virtù del fatto che il campionato ha diretti collegamenti con il Campionato Interregionale e prevede le fasi finali nazionali. Un passo verso la ripresa dell’Eccellenza e dei campionati regionali di vertice, compreso il calcio femminile e il calcio a 5. Dopo l’input arrivato a inizio mese dal Consiglio Direttivo della Lega Dilettanti, che si era pronunciato in modo unanime per favorire la ripresa, arriva la mossa della Figc, che intanto con apposito comunicato ufficiale, ha differito i termini del tesseramento nell’ambito dell’attività della LND fino al 31 marzo. “In attesa dell’autorizzazione da parte delle autorità di Governo – prosegue la nota – le modalità dell’eventuale ripresa saranno discusse nel prossimo Consiglio Federale, convocato nei primi giorni di marzo”.

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In caso di ratifica da parte del Coni, si potrà dare il via agli allenamenti collettivi per 15 giorni e alla riprogrammazione dell’attività per concludere il campionato entro il 30 giugno. Nel caso del campionato di Eccellenza pugliese, interrotto a fine ottobre dopo quattro turni, per completare il torneo sarebbe necessario un tour de force con  un calendario ricco di turni infrasettimanali e possibile start già a fine febbraio. L’intenzione che si evince dalla nota ufficiale della Lega Dilettanti è quella di ripartire. La sostenibilità economica del torneo passerà dalla richiesta di un contributo straordinario da parte della FIGC per garantire l’effettuazione dei tamponi e della sanificazione degli ambienti con esonero, o comunque, con una forte riduzione delle spese a carico delle società. Possibile anche una deroga relativa ai format dei campionati in ambito regionale, con l’opportunità di consentire il mantenimento della categoria per le società che dovessero rinunciare alla prosecuzione dell’attività per difficoltà economiche.