Sono ore di apprensione per i familiari di Nicola Seccia, 48enne barlettano, allontanatosi da casa la mattina del 24 novembre e poi scomparso nel nulla, senza lasciare traccia. La sua abitazione è alla periferia della città, in una traversa di via Canosa, all’altezza dello svincolo per la superstrada. Le ricerche dei carabinieri sono partite dalle campagne circostanti. Quella mattina, alle 8:30, Nicola doveva incontrare suo padre ma il Bmw che utilizza per gli spostamenti è rimasto nel parcheggio condominiale. All’appuntamento con il genitore – ci spiega la sorella – non si è mai presentato.

Nicola è alto 1.75, capelli lunghi, brizzolati e neri, di solito portati legati. Al momento della scomparsa indossava un maglione grigio e viola, un jeans blu e dei mocassini neri. Probabilmente privo di giacca anche se nel suo armadio è stata notata l’assenza di un giubbotto nero che utilizzava di rado. Dagli ospedali della zona interpellati dai familiari, nessuna notizia. Nicola si sarebbe spostato a piedi, circostanza insolita vista la zona periferica in cui abita, oppure qualcuno è andato a prenderlo con la macchina. Il suo telefono risulta spento dalla sera prima della scomparsa.

Nicola era attivo nel settore edilizio. La pandemia negli ultimi due anni aveva rallentato il lavoro. Nulla, però, che potesse lasciare presagire un epilogo del genere. Nicola era profondamente legato ai suoi figli, una ragazza di 13 ed un ragazzo di 15 anni, e diventa ancora più difficile pensare ad un allontanamento volontario.

La speranza dei familiari è che Nicola stia bene e possa presto tornare a casa per riabbracciare i suoi figli.