Parole chiave: futuro e giovani; ovviamente il futuro di Barletta. L’inizio di un percorso di partecipazione e condivisione, organizzato ieri presso la sala Atheneaum da Coalizione Civica con Carmine Doronzo.

Si è ripreso un discorso fatto di confronto con molte associazioni e singoli cittadini, soprattutto giovani. È stato bello riprendere a parlare di questioni legate alla nostra città, faccia a faccia, dopo un periodo di forzato isolamento. L’incontro ha risposto principalmente ad una richiesta di partecipazione, offrendo letteralmente il microfono ad ogni cittadino che, con il proprio bagaglio di esperienza e di studi, ha messo al centro le proprie idee progettuali, alcune forse troppo ambiziose, ma comunque concrete e reali.

L’incontro ci ha ricordato molto quello in cui si creò la “coalizione civica” intorno al nome di Doronzo nel febbraio del 2018, aprendo effettivamente la campagna elettorale che lo avrebbe visto tra i candidati sindaco di Barletta. Questi incontri, utili per riconoscere e ascoltare le istanze di un territorio, che possono arrivare da associazioni o da singoli, non dovrebbero essere soltanto rappresentazioni pre-elettorali. Ma onore a chi le organizza e si propone per lo meno di ascoltare queste realtà.

«Troppo spesso abbiamo notato – così Carmine Doronzo, già consigliere comunale di Coalizione Civica , forza che è stata all’opposizione dell’Amministrazione di Mino Cannito – che questi soggetti hanno belle idee, proposte e progetti concreti, ma non trovano gli spazi, i momenti, le persone con cui condividerli; abbiamo voluto mettere a disposizione degli spazi di confronto, di condivisione, con la nostra azione politica per cercare di trasformare queste idee in un programma che possa rappresentare l’alternativa che serve in questa città». A parere degli organizzatori, quello che è mancato maggiormente in questi anni è stato proprio l’ascolto delle esigenze a vari livelli, con voci «anche qualificate che però spesso non hanno trovato gli spazi e i luoghi giusti presso le Istituzioni democratiche.  Non c’è una guida politica, perché come sappiamo la città è commissariata, ma non significa che la democrazia si debba fermare, che i cittadini non debbano riprendere in mano gli spazi di confronto democratico, che poi possano trasformarsi anche in programmi, anche in piani utili alla politica, per mettere in campo le azioni che rappresentino il futuro della città in cui vogliamo vivere».

Il primo di una serie di incontri, così promettono gli organizzatori, per uscire «Dallo smarrimento ritrovando uno spirito di comunità nella bellezza dello stare insieme», insomma un passo di inizio per la costruzione di una potenziale guida della città. Tanti gli argomenti su cui sono bastati i brevi interventi di ieri sera, assaggi di macro aree tematiche che verranno affrontate in modo analitico successivamente; riqualificazione, ambiente, richiesta degli spazi pubblici per tutte le esigenze artistiche dei giovani, turismo. Insomma ripartire, spronando anche le altre forze politiche della città. I tempi sono ormai maturi, aspettiamoci di ripartire appieno dopo le festività natalizie.