Cari corsisti, docenti, personale ATA,

da giorni e settimane l’Europa scopre la “guerra in casa”. Vien da pensare a tutte le volte in cui, colpevolmente, la stessa Europa ha voltato la testa dall’altra parte, ignorando i numerosi conflitti bellici che continuamente dilaniano le regioni più povere del pianeta e che rappresentano un mercato ambito dalle fabbriche di armi che hanno sede in Occidente.

In veste di dirigente scolastico di una comunità educante che ha l’onore e l’onere di essere intitolata al dott. Gino Strada, avverto la responsabilità di rivolgervi un invito. Ognuno di voi potrà farlo proprio, nei modi che riterrà opportuni, e potrà magari rivolgerlo a sua volta ad amici e parenti. L’invito è a far propria la campagna “Uno straccio di pace”, proposta da Emergency nel 2001 per esprimere contrarietà all’intervento militare in Afghanistan. Già in quella occasione, come in tutte le altre occasioni di guerre spacciate per “umanitarie”, Emergency ci ammoniva: la guerra la guerra non è mai “inevitabile”, non è mai “necessaria”, non è mai “giusta”, non è mai la soluzione. Ecco, chi condivide questa visione è invitato a prendere parte esibendo un pezzo di stoffa bianco, una piccola striscia bianca di tessuto, uno straccio di pace, per dire NO ALLA GUERRA.