Il Barletta dei record – 102 gol fatti, appena 3 sconfitte in tutta la stagione, promossa in D e vittoriosa nelle fasi regionali e nazionali di Coppa Italia Dilettanti – ora teme un altro record: quello dello stadio Cosimo Puttilli, chiuso da più di sette anni. L’assenza di certezze sull’impianto per la prossima stagione potrebbe condizionare i piani societari. Il primo ad annunciare un probabile disimpegno tra i dirigenti è stato Mimmo Zingrillo. In sette lunghi anni di Eccellenza il club biancorosso è stato costretto a migrare, passando dal Manzi-Chiapulin al San Sabino di Canosa fino al Poli di Molfetta. Ora, è la tesi della dirigenza, senza certezze sullo stadio non ci saranno altri investimenti. Dalla grande festa di piazza Aldo Moro, con oltre 5000 tifosi in estasi e un entusiasmo che non si respirava da anni in città, alle grandi incognite sul futuro. Anche parlare di allestimento dell’organico non è semplice. In attesa dell’esito delle urne – Barletta andrà al voto il 12 giugno – non resta che affidarsi agli auspici e a un’inversione di marcia rispetto ai grossolani errori commessi nel passato sullo stadio Puttilli, costato 5 milioni di euro tra soldi pubblici e finanziamenti.

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