Un evento gravissimo quello avvenuto lunedì mattina, alle 10 circa, a una dipendente di Bar.S.A. S.p.A. intenta a svuotare un cestino da palo. L’operatrice si è ferita gravemente con l’ago di alcune siringhe sporche di sangue, buttate senza alcuna protezione. Per lei attivati i protocolli sanitari di profilassi per scongiurare il pericolo di contrarre l’HIV o forme di epatite.
La situazione, già di per sé stessa difficile viene addirittura aggravata dal fatto che tali siringhe fossero in una delle ormai consuete buste di plastica che vengono appese ai cestini da palo quando questi sono pieni. Giova sempre ricordare che tali cestini non hanno la funzione di accogliere rifiuti in grandi quantità ma piccola immondizia al fine di salvaguardare la pulizia delle strade pubbliche. Una busta di organico o di indifferenziato ne saturerebbe la capacità snaturandone la funzione. Ma l’inciviltà talvolta riesce ad essere creativa oltre che spericolata e dissennata.
«Il fatto è di una gravità inaudita. Nessuna scusante. Non è questione di educazione civica, qui si tratta di reato».  Visibilmente scosso interviene l’amministratore unico di Bar.S.A. S.p.A. avv. Michele Cianci a censura del grave accadimento. «Tali infortuni non sono all’ordine del giorno ma avvengono con una frequenza preoccupante. Non chiedo più rigore ed educazione civica, ora chiedo che il colpevole venga identificato e punito in maniera esemplare».
«Presenteremo domani stesso regolare denuncia ai Carabinieri – prosegue Cianci – e tramite telecamere abbiamo fiducia che le forze dell’ordine riescano a stanare questo criminale comune. Impossibile pensare che un atto del genere sia compiuto con leggerezza o che sia una ragazzata. Chi butta via una siringa intrisa di sangue ha il chiaro intento di procurare lesioni gravissime a chiunque, figuriamoci chi riesce addirittura a pensare di buttarne una intera busta, in spregio a qualsiasi senso logico».
Visibilmente scossa, la dipendente è sotto osservazione all’ospedale “Mons. Dimiccoli” di Barletta in attesa dei risultati delle analisi. Madre con bimbi piccoli, l’operatrice è ragionevolmente agitata temendo per la propria salute.
La bustina con le siringhe era appesa al cestino getta carte collocato all’angolo tra piazza Aldo Moro e via Mura Spirito Santo. Ogni informazione sarà rimessa al vaglio dei Carabinieri che sono stati già allertati.