Torna al cinema, impreziosito di contenuti inediti, “Ennio” il documentario sul genio Morricone firmato dal regista Giuseppe Tornatore.

Data unica: giovedì 10 novembre per celebrare la nascita di uno dei compositori più amati dal pubblico internazionale, due volte premio Oscar e autore di oltre 500 colonne sonore indimenticabili che hanno segnato la memoria di un pubblico di tutte le età.

Brani intramontabili realizzati dal musicista più innovativo, lungimirante, prolifico e popolare del XX secolo. Appuntamento alla Multisala Paolillo giovedì 10 novembre alle ore 18.00.

Uscito lo scorso febbraio, “Ennio” ha conquistato oltre 400mila spettatori. Narra Morricone attraverso una lunga e piacevole intervista di Giuseppe Tornatore al Maestro, con una serie di testimonianze di artisti e registi come Bertolucci, Montaldo, Bellocchio, Argento, i Taviani, Verdone, Levinson, Joffé, Stone, Tarantino, Eastwood, Springsteen.

Pregiato il materiale d’archivio che impreziosisce l’opera con un ritratto a tutto tondo di Ennio. Da apprezzare la parentesi legata a Sergio Leone. Dai banchi delle scuole elementari ai capolavori del western all’italiana: un sodalizio unico e straordinario suggellato da un approccio diverso e inusuale degli strumenti musicali.

Nel percorso di “Ennio”, entra a pieno titolo anche il ricordo del trinitapolese Michele Lacerenza, sublime trombettista, suo amico, inizialmente snobbato da Leone. Sua l’esecuzione della sonata struggente del film “Per un pugno di dollari” (1964). Morricone per uno dei temi principali della musica del lungometraggio pensò subito a Michele Lacerenza, scontrandosi con Leone che preferiva Ninì Rosso. Vinse Ennio. E aveva ragione.

Presentato con successo Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e al Bif&st, il film ha ricevuto svariati riconoscimenti: Nastro d’Argento dell’Anno; Globo d’Oro per il miglior documentario e tre David di Donatello per il suono, il montaggio e il miglior documentario. È stato anche designato Film della Critica dal SNCCI.

Un evento imperdibile quello del 10 novembre. Saranno in tanti a rivedere “Ennio”. Una occasione ghiotta per apprezzare cinema, colonne sonore, storia e costume. L’arte nella sua dimensione universale.