Una speciale occasione, alternativa alle canoniche presentazioni per la stampa, ieri sera ha dato il benvenuto anche a Barletta il nuovo podcast pugliese dal titolo eloquente “la porta del Levante”. Sono nuovi i linguaggi dettati dall’avanzata delle nuove tecnologie, e il podcast è certamente protagonista della nuova cultura digitale. L’approfondimento storico, giornalistico, narrativo si declina attraverso la narrazione audio on demand, allargando certamente il pubblico che canonicamente sarebbe attratto da determinate tematiche.

Presentato ieri pomeriggio nelle suggestive sale del Lapidarium presso il Castello di Barletta. Anzi, ai piedi del busto di Federico II di Svevia, qui custodito.

podcastIl progetto vuole raccontare il territorio regionale attraverso la vita di uomini straordinari che, per origine o per influenza culturale, ne hanno segnato l’identità. Il podcast è disponibile già da ieri su tutte le piattaforme di audio streaming. Si occuperà nelle successive puntate di San Nicola, Gioacchino Murat, Aldo Moro, Bona Sforza e, nella prima puntata proprio di Federico II di Svevia. Una piacevole passeggiata nella storia, che ha sfogliato le pagine di quella barlettana, attraverso le testimonianze esposte nel Lapidarium di Barletta, entrando nella Puglia Imperiale, fino a quello che si ritiene essere l’unico busto al mondo a rappresentare lo Stupor Mundi.

A guidarci nell’innovativa visita, preludio dell’innovazione rappresentata da questo podcast, è stata la figura dello storyteller Giacomo Giaquinto, con l’autore dei testi, Michele D’Innella. Con questi, ha rappresentato la storia di quelle testimonianze barlettane la guida turistica Alessandro Cascella; l’incontro è stato impreziosito dalla presenza dello storico barlettano Victor Rivera Magos, che ha dato una lettura più scientifica alla figura di Federico II di Svevia.

Come detto, durante la serata, «La Puglia è una storia Ancora tutta da raccontare».