«Ieri la Capitaneria di Porto di Barletta ha rinvenuto altre due tartarughe vittime del mostro efferato che lega queste creature indifese a massi per farle affondare e ucciderle annegate. Le due Caretta caretta sono state legate alle pinne tra di loro: la più piccola delle due, dimenandosi nel tentativo di liberarsi dal cappio, si è autoamputata una pinna». A denunciarlo sono i volontari del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF Molfetta.

«Purtroppo essendo stata bloccata ad entrambe le pinne, è rimasta legata al macigno ed è annegata lo stesso. Al momento le vittime accertate sono 4; i sospetti si concentrano verso i pescatori che operano nel mare antistante il porto e la città di Barletta, tra di loro si nasconde il killer seriale. Dopo la denuncia, i controlli e le verifiche da parte di Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza saranno sempre più approfonditi.

Rinnoviamo l’appello a chiunque di non voltarsi dall’altra parte in caso di contatto con soggetti e/o attività sospette: teniamo gli occhi aperti per fare squadra con le segnalazioni e insieme mettiamo fine a questa macabra storia criminale. Da parte nostra promettiamo di fare tutto ciò che ci è possibile per fermare il mostro che ammazza le tartarughe».