Dopo il grande successo della mostra dedicata all’illustre impressionista barlettano, Giuseppe De Nittis alla “Phillips Collection” di Washington, le 32 opere prestate tornano a casa, a Barletta presso la Pinacoteca De Nittis del Palazzo Della Marra, che da oggi riapre al pubblico con i capolavori barlettani più un’ospite straordinario. Si tratta dell’opera “Strada da Napoli a Brindisi”, che De Nittis espose al Salon di Parigi nel 1872, solitamente esposta dall’Indianapolis Museum of Art: un’opportunità concessa in prestito per due anni a Barletta. Questa mattina la cerimonia di anteprima per la stampa e le autorità civili e militari del territorio.

Il nuovo allestimento è stato curato, come anche l’esposizione americana, dal prof. Renato Miracco, che aggiunge anche una sezione speciale dedicata alla grafica e ad alcuni libri sulla coppia De Nittis. Un brindisi dedicato a Leontine: non poteva che essere più significativo per rendere omaggio a colei che rende tutt’oggi possibile la memoria e l’apprezzamento delle opere di suo marito, grazie alla sua importante donazione al comune di Barletta. Sentirsi a casa fra i colori vivaci, le pennellate audaci, tra i ritratti soprattutto femminili, la moda e le ambientazioni del tempo, le feste e i salotti, le corse dei cavalli, i paesaggi, comprendono quel senso di internazionalità che De Nittis merita e che l’intento di questa esposizione vuole mettere in evidenza.

«I numeri del bilancio dell’esposizione di De Nittis in America – ha chiarito l’assessore alle Politiche culturali, Oronzo Cilli – sono importantissimi: oltre 1000 visitatori al giorno che si raddoppiavano nel fine settimana, conferenze tematiche e tecniche sull’arte di De Nittis e una promozione sull’intero territorio americano su riviste, giornali e tv. Noi ci auguriamo che il turismo americano che verrà in Puglia, possa fare tappa a Barletta». Una grandissima operazione culturale quella in atto ormai da diversi anni per valorizzare il nome dell’artista De Nittis, un’artista italiano, europeo, con le sue fondamenta ben salde nel territorio di origine e nella città di Barletta in particolare; quest’operazione, già partita negli anni precedenti, si è andata rinsaldando con la collaborazione diretta tra il sindaco Cannito e il prof. Miracco. L’operazione americana ha avuto origine già da oltre quattro anni, cui ha collaborato anche l’allora dirigente comunale alla Cultura, Santa Scommegna. Proprio di lì prende spunto questo nuovo allestimento e questa esposizione straordinaria. Inoltre, oggi, è stata l’occasione per mostrare il nuovo Catalogo sulle opere del nostro “Peppino”, 425 opere con l’intervento d’illustri professionisti dell’arte e conoscitori italiani e stranieri. Cannito ha anche preannunciato che il Catalogo verrà presentato a Roma, presso la sede del Senato, il prossimo 16 marzo.

Dunque, quest’Amministrazione nel solco delle precedenti, vuole investire nella promozione culturale del proprio patrimonio artistico: «Un dovere istituzionale per far crescere la città – chiarisce il Primo cittadino – viene riconosciuta in tutto il mondo e quindi noi siamo orgogliosi di aver compiuto questa operazione culturale». Riguardo all’importante prestito ottenuto: «Credo che richiamerà molti turisti e molti cultori e amanti della pittura impressionista presso la nostra città, e questo ovviamente è un privilegio che abbiamo avuto e che mettiamo a disposizione di tutta quanta la città e anche della Puglia e dei cittadini italiani che vorranno venire a vederlo. Tra l’altro non ci fermiamo qua, perché stiamo portando i quadri di De Nittis alla National Gallery di Londra, al Palazzo Reale di Milano e quindi stiamo lavorando e i risultati non si vedranno domani ma nel lungo tempo».

Un obiettivo politico-culturale, è quello che il Sindaco vuole porsi per dare giusto merito al concittadino De Nittis, anche in campo internazionale: «Trasformare il Palazzo Della Marra in un contenitore culturale di rilevanza internazionale, lo dobbiamo soprattutto a De Nittis e anche all’intera città, perché Barletta merita e ha un patrimonio materiale e immateriale di grande rilievo».

Un’ottima visita guidata, da parte del curatore Miracco, ha fatto gustare i giornalisti presenti la ricchezza esposta nella Pinacoteca Comunale, culminando con la vista del nuovo “La strada da Napoli a Brindisi”, opera che in 151 anni è stata accolta in Europa solo quattro volte: «È una pietra miliare per De Nittis nella sua carriera, nel suo sviluppo cromatico».

Alla conferenza di apertura sono intervenuti anche la Consigliere regionale delegata da Emiliano al Patrimonio Culturale Grazia Di Bari, il direttore generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura, Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia Aldo Patruno, la Sovrintende ai Beni Culturali Anita Guarnieri; l’incontro è stato introdotto dal dirigente comunale alla Cultura, com.te Savino Filannino.