Il percorso è già partito da inizio anno anche per il Comune di Barletta: al via oggi il processo partecipativo, previsto dalla legge, per la redazione definitiva del famoso PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile). Il primo appuntamento questa mattina presso la sala del Comando di Polizia Locale di via Zanardelli; farà seguito la seconda parte nel pomeriggio aperta ai cittadini.
A luglio è stata terminata una ricostruzione del quadro conoscitivo, voluta dall’Amministrazione comunale. Tre gli appuntamenti partecipativi previsti. Il Porto, le Stazioni ferroviarie con la prossima nuova fermata all’ospedale “Mons. Dimiccoli”, le interconnessioni con la rete stradale ordinaria e autostradale al servizio di un bacino di utenza davvero importante. Questi gli argomenti che si tradurranno in una vera e propria trasformazione rivoluzionaria della città, sempre nel segno della sostenibilità ambientale, per un’efficiente condivisione dello spazio pubblico.
La mattinata è iniziata con i saluti istituzionali dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile della Regione Puglia Debora Ciliento, dell’assessore alla Mobilità del Comune di Barletta, Valentina Scazzeri: «Senza dubbio abbiamo raggiunto un bel traguardo di avviare la fase di un processo partecipativo. Questa mattina sono coinvolti gli enti e i gestori dei trasporti e coloro che erano assenti li convocheremo con l’ing. Ciurnelli proprio perché abbiamo bisogno di chiarire alcuni aspetti».
È importante, anche per la sessione pomeridiana la presentazione del progettista del PUMS ing. Stefano Ciurnelli: «Barletta è una città che è uno snodo e di accesso ad alcuni servizi come quelli ferroviari e portuali per un territorio molto vasto. Quindi la prima mission del PUMS è quello di garantire che la città riesca a svolgere questo ruolo in maniera efficiente. La stazione ferroviaria, l’arrivo degli autobus extraurbani, i collegamenti stradali con il porto, collegamenti sicuri sufficientemente funzionali; dopodiché entreremo nello specifico della mobilità urbana e quindi la mobilità di tutti i giorni non solo per studio e lavoro ma anche per scopi diversi che, visti i numeri che stanno venendo fuori, ci chiedono di pensare insieme ai cittadini, insieme ai commercianti, insieme agli artigiani, delle soluzioni che siano effettivamente sostenibili per tutti. E un altro aspetto è quello dell’accessibilità universale e cioè una città che è veramente alla portata di tutti i soggetti indipendentemente dalle loro condizioni fisiche e psichiche, perché la città è uno spazio da vivere, non ci può essere vita senza movimento e questo deve valere per tutti, dai bambini fino agli anziani. La città deve essere inclusiva, altrimenti ha perso quella che è la sua missione fondamentale, cioè di essere il punto in cui la relazione tocca il suo apice».
Presenti all’incontro l’assessore comunale all’Ambiente, Giuseppe D’Alba, il capitano di corvetta Marco Musmeci e un rappresentante di RFI.





































