Per una magistratura indipendente ed un processo più giusto. Forza Italia spiega le ragioni del sì alla riforma Nordio che il 22 e 23 marzo sarà sottoposta a referendum costituzionale affidandosi ad esperti del settore giuridico come l’avvocato Giuseppe Cioce, presidente Comitato Nazionale Cittadini per il Sì, l’avv. Giangregorio Depascalis, già presidente della Camera Penale di Trani, l’avv. Adamo Logrieco, vicepresidente nazionale AIGA e il dott. Carlo Dibello, consigliere Tar Puglia. Al centro del dibattito, ospitato dal Circolo Unione di Barletta, i nodi più controversi della riforma, ad iniziare dalla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri.
L’istituzione di due CSM distinti per giudici e pubblici Ministeri e la creazione di un organo separato per le sanzioni disciplinari – dicono i sostenitori del sì alla riforma – non metterà a repentaglio l’autonomia della magistratura.
Il meccanismo del sorteggio con il quale verranno individuati i componenti dei nuovi CSM e dell’Alta Corte di Giustizia – sostengono da Forza Italia -permeterrà di scardinare il deleterio sistema di correnti all’interno della magistratura.
Il servizio.




































