«Aveva 49 anni Jacopo Musti, viveva per strada e dormiva all’esterno di una chiesa a Barletta. Non aveva nulla ma gli è stata tolta anche la vita: è stato aggredito, picchiato e ferito a morte. I carabinieri hanno fermato il presunto responsabile e la giustizia farà il suo corso. Ma non esiste soltanto una responsabilità diretta e individuale». Lo ha detto il segretario regionale del PD Domenico De Santis.
«Esiste una responsabilità collettiva. Le persone come Jacopo vivono ai margini, tanto da non essere quasi visibili e se e quando lo sono vengono vissute come un problema. In pochi se ne occupano davvero e come possono. La Caritas offre pasti caldi e un dormitorio, che non può accogliere tutti. E l’Ambulatorio Popolare a Barletta fa tanto, cercando di coinvolgere quelle persone e lo aveva fatto anche con Jacopo Musti. Ma non basta la buona volontà di pochi. Serve aprire gli occhi e prendere coscienza di un fenomeno che è sempre più allarmante. Queste realtà vanno sostenute e queste persone vanno aiutate, reinserite nel tessuto sociale, nel rispetto della loro volontà e della dignità umana».







































