Partirà domani, indirizzata alla Cementeria di Barletta, la comunicazione con cui la Provincia intima alla Buzzi Unicem di dare riscontro quanto prima alle criticità sollevate dall’Arpa in seguito ai numerosi incidenti avvenuti tra novembre e giugno nello stabilimento industriale di Barletta e che in diversi casi avrebbero provocato anomale dispersioni di fumi e sostanze in atmosfera. La mancata adozione delle misure richieste dall’Arpa nei termini stabiliti dalla Provincia, potrebbe determinare un esito negativo della procedura AIA in corso di rinnovo. Il sindaco Cannito, sentito telefonicamente, ha ribadito anche questa mattina la sua ferma decisione di procedere ad ad un’ordinanza di chiusura della Cementeria, se le relazioni dell’Arpa e le conclusioni della Provincia dovessero evidenziare una situazione ambientale pericolosa per la salute pubblica. La Buzzi Unicem ha bloccato gli impianti tre giorni fa comunicando che le attività rimarranno sospese sino al 6 luglio. Un periodo che, con ogni probabilità, sarà utilizzato per realizzare e documentare gli interventi tecnici e manutentivi richiesti dall’Arpa. La situazione continua ad essere monitorata anche dal Comitato Operazione Aria Pulita, che in una nota ha espresso profonda preoccupazione per il fatto “che in occasione di alcuni eventi emissivi, non sarebbe stato possibile individuare con immediatezza la natura e la composizione delle sostanze fuoriuscite. In altre parole, da quanto emergerebbe dagli approfondimenti tecnici effettuati, non vi sarebbe stata la possibilità di conoscere tempestivamente quali materiali siano stati effettivamente immessi in atmosfera e in quale concentrazione”. “E’ una questione di salute pubblica” conclude il Comitato nella sua nota, richiamando un intervento deciso ed un assunzione di responsabilità da parte di sindaco, Provincia e Regione.