Ieri la diffida della Provincia, oggi l’ordinanza del sindaco Cannito. L’obiettivo è il medesimo: la Cementeria di Barletta non potrà riavviare la produzione di clinker senza aver prima provveduto agli adempimenti richiesti dall’Arpa. Lo stabilimento industriale di via Trani era finito nell’occhio del ciclone dopo aver registrato ben 16 incidenti in un anno, che in diversi casi avevano provocato anomale dispersioni di fumi e sostanze in atmosfera. L’ultimo, il 19 giugno, ha imposto un intervento sinergico di Comune, Provincia ed Arpa. Che ora chiedono all’azienda una relazione tecnica che quantifichi l’impatto delle emissioni disperse, un sistema di monitorggio più efficente e precise garanzie che tali episodi non possano più ripetersi.

Sconosciuta, conferma Cannito, la natura delle emissioni prodotte dall’ultimo incidente, causato da un guasto elettrico.

Alla luce dei troppi incidenti avvenuti in un anno, ammette Cannito, si è atteso sin troppo tempo prima di intervenire in maniera decisa sull’azienda.

Un traguardo importante per l’intero territorio, sottolineano le associazioni ambientaliste del territorio.