Si è svolto venerdì sera presso la sede del Circolo Franco Dambra – Sinistra Italiana il convegno dedicato a Carlo Cafiero, figura centrale dell’anarchismo e del socialismo internazionalista di fine Ottocento. L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di ripercorrere il pensiero e l’eredità politica di Cafiero, partendo dalle sue origini barlettane fino al suo ruolo di protagonista nei movimenti rivoluzionari europei.
Dopo l’introduzione della segretaria del Circolo, Annamaria Cafiero, sono intervenuti Paolo Polvani, Michele Piazzolla, Giacomo Colaprice, Anna Valente, Marco Cassatella e Valeria Modugno, i quali hanno approfondito diversi aspetti della figura di Cafiero. E’ stato ricostruito il contesto sociale e familiare di Barletta in cui nacque Cafiero, e il suo percorso di studi che lo portò a Napoli e poi in Europa.
Ampio spazio è stato dedicato al contributo teorico di Cafiero, al suo rapporto con Bakunin e Marx, e al ruolo avuto nella Prima Internazionale. Si è parlato di quanto il pensiero di Cafiero possa ancora parlare alle lotte sociali di oggi, tra mutualismo, autogestione e critica al potere. La sala ha registrato una ottima affluenza di pubblico, con cittadini, militanti e rappresentanti di associazioni. Nelle conclusioni è emersa la volontà del Circolo Franco Dambra – Sinistra Italiana di proseguire nel lavoro di valorizzazione della memoria storica locale e di tenere vivo il dibattito sulle radici del pensiero socialista e anarchico nel Mezzogiorno.
“Riscoprire Cafiero significa riscoprire una parte importante della storia di Barletta e del movimento operaio internazionale – è stato sottolineato – una storia che ci aiuta a leggere meglio il presente”. Il convegno si è concluso con l’invito a promuovere ulteriori momenti di approfondimento e studio sulla figura del rivoluzionario barlettano.