È ufficiale: l’Ambulatorio Popolare di Barletta ODV è risultato vincitore del bando UniCredit “Semi di Bene” con il progetto “Auditorium Sacra Famiglia – Casa di cultura, studio e comunità”, classificandosi al primo posto nella propria fascia e ottenendo uno dei finanziamenti più elevati previsti dall’iniziativa.

Il progetto punta a proseguire e rafforzare il percorso già avviato nell’Auditorium Sacra Famiglia, nel quartiere Borgovilla, trasformandolo sempre più in uno spazio aperto e quotidianamente vissuto dalla comunità: sala studio, luogo dedicato al cinema e alla cultura, attività educative, laboratori, incontri, gioco e occasioni di socialità rivolte a bambini e bambine, adolescenti, persone adulte e anziane.

Il finanziamento rappresenta un risultato importante non soltanto per l’Ambulatorio Popolare, ma per l’intero quartiere e per la città di Barletta, perché consentirà di consolidare un presidio sociale e culturale capace di offrire gratuitamente opportunità di incontro, formazione, partecipazione e crescita collettiva.

Il presidente dell’Ambulatorio Cosimo D. Matteucci: «Dietro ciò che dell’Ambulatorio si vede ogni giorno – le attività, le piazze piene, le porte aperte – esiste una parte molto più silenziosa del nostro lavoro: lo studio dei bandi, la progettazione, la costruzione dei bilanci, la ricerca delle risorse e la trasformazione dei bisogni della comunità in proposte concretamente realizzabili. Questo risultato dimostra quanto anche quel lavoro invisibile sia essenziale. Un ringraziamento va all’Ufficio di progettazione dell’associazione e a tutte le persone che, spesso lontano dai riflettori, contribuiscono quotidianamente alla costruzione e alla realizzazione delle attività dell’Ambulatorio Popolare.  ».

Le azioni previste dal progetto prenderanno il via nel mese di ottobre 2026 e proseguiranno fino a giugno 2027. Nei prossimi mesi l’Auditorium sarà ulteriormente animato da iniziative culturali, formative, educative e ricreative, con l’obiettivo di renderlo sempre più un luogo accessibile, intergenerazionale e radicato nel quartiere.

Borgovilla avrà così, sempre più concretamente, una propria Casa di cultura, studio e comunità.

«Abbiamo piantato un seme. Adesso, insieme, lavoreremo per farlo crescere».