È ufficiale l’annullamento del Jova Summer Party, previsto a Barletta per il 17 agosto: l’annuncio è arrivato direttamente da Trident Music, secondo cui le criticità ambientali riscontrate nell’area dell’ex Cartiera non consentirebbero lo svolgimento dell’evento. Sulla vicenda interviene con un comunicato l’associazione Operazione Aria Pulita BAT (OAP), a firma del presidente, avvocato Michele Cianci.
Erano attesi trentatremila spettatori, con una macchina organizzativa già avviata e una città che si preparava ad accogliere uno dei maggiori eventi dell’estate. Secondo OAP, al momento si starebbe lavorando all’ipotesi di recuperare il concerto il 19 settembre, probabilmente a Bari: se così fosse, per Barletta la beffa sarebbe doppia, con la perdita dell’evento e il trasferimento altrove anche delle sue ricadute economiche, turistiche e d’immagine. L’associazione sottolinea che a perdere non sarebbe soltanto Barletta, ma anche le città limitrofe e l’intero territorio, che nelle settimane precedenti avrebbe registrato una straordinaria richiesta di ospitalità, fino a situazioni di overbooking nelle strutture ricettive, con migliaia di persone che avrebbero pernottato, mangiato e speso non solo a Barletta ma in una parte importante della BAT e dei territori vicini.
OAP dichiara con chiarezza che non c’è nulla da festeggiare: se le condizioni ambientali non consentono di svolgere il concerto, fermarlo sarebbe doveroso, poiché la salute, la sicurezza e la tutela dell’ambiente vengono prima di qualsiasi spettacolo, ma una città che perde un evento da 33.000 spettatori non registrerebbe una vittoria, bensì un problema. L’associazione invita inoltre a evitare ricostruzioni politicamente comode, ricordando che la scelta della location e il rapporto per l’utilizzo dell’area dell’ex Cartiera atterrebbero alla società organizzatrice Trident e alla proprietà del sito, per cui non sarebbe corretto attribuire automaticamente all’amministrazione comunale la responsabilità della scelta dell’area, distinguendo questa da compiti diversi che spetterebbero a enti e autorità competenti in materia di autorizzazioni, controlli, salute, sicurezza e tutela ambientale.
OAP ricorda che nelle due precedenti occasioni il concerto di Jovanotti a Barletta si era svolto sulla litoranea di Ponente, con eventi celebrati anche dalle cronache nazionali, al punto da far tornare gli organizzatori una terza volta. Quella soluzione, tuttavia, si sarebbe oggi scontrata con rilevanti esigenze di tutela dell’ecosistema costiero, delle dune e del fratino, specie particolarmente protetta, ed è in questo mutato contesto ambientale che l’associazione colloca la ricerca di una location alternativa alla spiaggia. Da qui il paradosso segnalato da OAP: si sarebbe cercata una soluzione diversa dalla litoranea di Ponente anche per salvaguardare un ambiente costiero delicato, per poi ritrovarsi, a pochi giorni dall’evento e a lavori preparatori già avviati, davanti a criticità ambientali dell’ex Cartiera tali da determinare l’annullamento del concerto.
L’associazione pone quindi una domanda che ritiene indispensabile: se il concerto era programmato da tempo, se la location era stata individuata e se nell’area erano già cominciati i lavori necessari ad accogliere migliaia di persone, perché gli accertamenti ambientali decisivi sarebbero arrivati solo a pochi giorni dal 17 agosto? OAP precisa di non voler cercare un colpevole a tutti i costi, ma di voler ricostruire con trasparenza la successione dei fatti, chiedendo quali verifiche ambientali fossero previste prima dell’avvio dei lavori, chi avrebbe dovuto effettuarle, quando siano state richieste, quando siano stati eseguiti sopralluoghi ed eventuali campionamenti e quando siano stati conosciuti i risultati.
L’associazione riferisce inoltre, con la prudenza dovuta alla mancanza di documentazione ufficiale, di aver appreso informalmente di una possibile problematica relativa alla presenza di amianto nell’area, precisando di non voler trasformare una notizia informale in una certezza, ma chiedendo agli organismi competenti di chiarire se tale circostanza corrisponda al vero, dove siano state eventualmente riscontrate le criticità e quale sia la loro effettiva rilevanza. OAP segnala infine che nell’area erano già presenti lavoratori e mezzi impegnati nelle attività preparatorie, e chiede di conoscere quali zone siano state interessate dagli accertamenti e quali misure di prevenzione e sicurezza siano state adottate, senza per questo affermare esposizioni o rischi che, allo stato, non risulterebbero accertati.
Per questo l’associazione chiede che venga resa pubblica, nei limiti consentiti, la cronologia degli accertamenti: date delle richieste, sopralluoghi, eventuali campionamenti, risultati delle analisi e provvedimenti conseguenti, ritenendo che la trasparenza, in una vicenda come questa, tuteli cittadini, lavoratori, istituzioni, organizzatori e proprietari. OAP ribadisce di non poter mai sostenere che un concerto debba tenersi a qualsiasi costo, e che se un’area non presenta le necessarie condizioni di sicurezza e salubrità l’evento non debba svolgersi, ma chiede al tempo stesso che l’annullamento non venga trasformato nell’ennesima battaglia tra maggioranza e opposizione, non essendo, a suo giudizio, né una vittoria dell’opposizione né necessariamente una sconfitta della maggioranza, bensì un’occasione persa per Barletta e per un intero territorio.
Per l’associazione, il vero problema resterebbe l’ex Cartiera: un’area enorme, affacciata sul mare e strategica per lo sviluppo della città, sul cui futuro si discuterebbe da decenni, e prima ancora di parlare di concerti, turismo o progetti di riqualificazione occorrerebbe avere certezze sulle condizioni ambientali di quei luoghi e sulla loro effettiva possibilità di essere recuperati e restituiti alla città. Il problema, oggi, non sarebbe più sapere se Jovanotti salirà sul palco a Barletta, ma conoscere le reali condizioni dell’ex Cartiera, comprendere perché criticità tanto rilevanti siano emerse solo a ridosso dell’evento e sapere cosa si intenda fare per affrontarle: il concerto, conclude OAP, sarebbe durato una sera, mentre la salute dei cittadini, la sicurezza dei lavoratori e il futuro dell’ex Cartiera riguardano Barletta e il territorio per i prossimi decenni.






































