C’è stato spazio anche per l’ironia su quanto avvenuto a Barletta, durante la tappa pugliese del “Jova Summer Party” nell’area portuale di Marisabella a Bari. Jovanotti dal palco ha scelto di dire la sua attraverso la musica, sulle note del celebre brano folkloristico pugliese di Tony Santagata. Prima la frase “A Barletta c’è l’amianto, chissà se era vero o mica tanto”, poi la stoccata alla politica.

Così Lorenzo Cherubini sull’annullamento della tappa prevista il 17 agosto scorso nell’area dell’ex cartiera di Barletta. L’evento era stato cancellato per l’amianto rinvenuto durante alcune verifiche, a ridosso della data, nello spazio destinato ad ospitare i circa 35mila spettatori. I campionamenti effettuati dall’Arpa non avevano rilevato fibre aerodisperse, ma l’Asl aveva ritenuto l’area non idonea ad accogliere decine di migliaia di persone anche per il rischio che frammenti presenti sul terreno potessero essere calpestati o frantumati. Dopo lo stop la Procura di Trani ha disposto il sequestro probatorio dell’intera area dell’ex Cartiera per indagini e approfondimenti tutt’ora in corso. Alla luce dell’attività della Procura tranese e del ritrovamento di amianto da parte di enti territoriali preposti alla tutela della salute, le parole di Jovanotti hanno diviso l’opinione pubblica tra chi si è unito all’ironia, sollevando dubbi e retropensieri sull’annullamento della tappa barlettana, e chi invece ha ritenuto la sua uscita inopportuna considerando grave la situazione emersa e le possibili conseguenze dal punto di vista ambientale e della salute pubblica. Per alcuni l’attacco dell’artista romano sarebbe esclusivamente rivolto al mondo politico e non alla città, anche se in tanti sostengono che l’ironia virale dell’artista romano potrebbe portare con sé nuove ricadute sull’immagine di Barletta. Sembrano lontane le due date del “Jova Beach Party” realizzate con successo negli scorsi anni sulle spiagge della Disfida.