L’Ambulatorio Popolare di Barletta ODV ha ricevuto oggi a Vieste il “Best Practice and Community Impact Award – MEC 2026”, conferito dal Learning Sciences Institute dell’Università di Foggia nell’ambito del Festival “Le Giuste Parole 2026”.
A ritirare il riconoscimento, in rappresentanza dell’Associazione, è stato il presidente Cosimo D. Matteucci.
Il premio costituisce un importante riconoscimento al lavoro svolto in questi anni dall’Ambulatorio Popolare sul territorio di Barletta e, in particolare, al modello di intervento sociale costruito attraverso mutualismo, tutela dei diritti, assistenza alle persone più vulnerabili e cura degli spazi comuni. Particolarmente significativa la motivazione riportata sulla pergamena, nella quale l’Ambulatorio viene definito uno “straordinario presidio di solidarietà, mutualismo e giustizia sociale costruito sul territorio”, capace di trasformare la tutela del diritto alla salute, l’assistenza alle persone più vulnerabili e la rigenerazione degli spazi comuni in “un modello esemplare di cittadinanza attiva e inclusione dal basso”.
Un riconoscimento che restituisce valore a un lavoro quotidiano fatto di assistenza sanitaria, distribuzione di beni di prima necessità, attività di prossimità, cura della piazza e degli spazi comuni, cultura, ascolto e sostegno alle persone in condizione di fragilità.
La giornata di Vieste ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto e di incontro, confermando come l’esperienza costruita dall’Ambulatorio Popolare di Barletta venga oggi considerata una pratica sociale meritevole di attenzione, studio e diffusione anche oltre i confini cittadini. Il premio, inoltre, non guarda soltanto al lavoro già realizzato. Nella stessa motivazione viene infatti indicato l’avvio di un cammino condiviso verso il MEC 2028, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente l’esperienza maturata dall’Ambulatorio come modello di cittadinanza attiva e innovazione sociale. Per l’Ambulatorio Popolare di Barletta si tratta dunque di un riconoscimento importante, che appartiene all’intera comunità di volontarie e volontari che negli anni hanno contribuito alla crescita dell’Associazione e delle sue attività.
Un premio che non rappresenta un punto di arrivo, ma uno stimolo a proseguire con ancora maggiore responsabilità il lavoro sul territorio.