Era solo, indifeso, intento a dormire su una panchina in un giardino pubblico di Barletta, nella zona 167, il senzatetto Christian, quando un gruppo di ragazzini ha iniziato a umiliarlo e deriderlo. Lo hanno preso in giro, vessato avvicinandogli una sigaretta al viso e facendogli cadere la cenere in bocca. A rendere ancora più grave il fatto, la ripresa di quanto accaduto con uno smartphone, poi prontamente diffusa sui profili social Tiktok degli autori, divertiti e compiaciuti. La vittima dell’episodio violento è Christian, un uomo moldavo di 52 anni che i gruppi di volontari di Barletta conoscono bene e descrivono come “una persona tranquilla che non ha altro che un sacchetto con pochi indumenti”.
Un soggetto fragile e vulnerabile, con una frattura all’omero destro, preso di mira da un gruppo di bulli che, secondo le ricostruzioni, sembrerebbero essere minorenni. Dai video diffusi sui social l’accaduto sembrerebbe essere avvenuto nei giorni antecedenti al weekend del 18 settembre. Ed è proprio tramite i video che hanno fatto il giro del web, che diverse associazioni attive sul territorio sono venute a conoscenza della vicenda, così da lanciare l’allarme e sporgere denuncia. Come la Stanza Divina, la cui Presidente regionale Agata Oliva, definendo disumano quanto commesso da dei ragazzi così giovani, ha offerto loro la possibilità di usufruire gratuitamente del sostegno psicologico e legale messo a disposizione nel commissariato della città, perché l’ascolto serve a chi subisce ma anche a chi commette violenza.
Fondamentale l’intervento dell’Ambulatorio Popolare di Barletta che ha sporto formale denuncia presso i Carabinieri e ha lanciato un monito alla città, ma soprattutto ai genitori dei ragazzi coinvolti.
Al momento sono in corso le indagini per chiarire la dinamica del fatto e identificarne gli autori. Un ennesimo atto di violenza, per di più su un soggetto inerme, ad opera di giovanissimi e a portata di visualizzazioni, che pone una doverosa riflessione su una cultura della violenza che sembra crescere esponenzialmente nella società attuale, anche nelle realtà cittadine più piccole.





































