Una serata di alto profilo istituzionale ha suggellato il profondo legame tra la città e le fiamme gialle.

Lunedì 28 settembre, la splendida cornice del Teatro Comunale “Giuseppe Curci” ha ospitato il conferimento ufficiale della Cittadinanza Onoraria al Corpo della Guardia di Finanza da parte della Città di Barletta.

Una cerimonia di eccezionale rilievo pubblico che ha dato seguito formale alla Delibera di Consiglio Comunale n. 45 dello scorso 18 giugno.

L’onorificenza, tributata per l’alto senso del dovere, l’incessante contrasto all’illegalità economica e il costante spirito di sacrificio a tutela della comunità locale, è stata consegnata nelle mani del Generale di Corpo d’Armata Francesco Greco, Comandante Interregionale dell’Italia Meridionale della Guardia di Finanza.

L’evento ha richiamato a Barletta le massime cariche civili, militari e politiche del territorio della Provincia di Barletta-Andria-Trani.

Inizialmente si sono susseguiti interventi di saluto, del Vice Ministro della Giustizia, Sen. Francesco Paolo Sisto, che ha rimarcato il valore costituzionale e sociale della legalità economica operata quotidianamente dalle Fiamme Gialle, definendola asse portante della democrazia.

Sulla stessa linea il Senatore Filippo Melchiorre, che ha sottolineato il ruolo di rassicurazione sociale e presidio che il Corpo rappresenta per il Mezzogiorno.

A fare gli onori di casa sono stati il Sindaco di Barletta, Cosimo Damiano Cannito, e il Presidente del Consiglio Comunale, Marcello Lanotte, i quali hanno espresso l’orgoglio profondo dell’intera cittadinanza per un legame storico ormai indissolubile. La platea ha visto la partecipazione compatta di tutte le autorità politiche, giudiziarie, civili e militari della BAT, a testimonianza della forte sinergia tra le istituzioni del territorio.

A rendere ancora più vivo il senso della cerimonia è stata la partecipazione di una folta rappresentanza della comunità scolastica cittadina. Dirigenti, docenti e studenti delle scuole del territorio hanno riempito i palchi del Teatro Curci, portando l’energia e il futuro delle nuove generazioni all’interno di un momento così solenne.

La presenza del mondo della scuola ha sottolineato il valore pedagogico dell’evento: la legalità non è solo un concetto giuridico o un compito delle forze dell’ordine, ma una cultura che si coltiva sui banchi di scuola. Il caloroso applauso delle ragazze e dei ragazzi della comunità scolastica ha testimoniato la gratitudine dei giovani verso le Fiamme Gialle, sancendo un ideale passaggio di testimone per la costruzione di una società più giusta e consapevole.

La serata ha vissuto un momento di straordinaria partecipazione emotiva e valore sociale grazie al coinvolgimento attivo dei ragazzi di WorkAUT, la cooperativa e associazione barlettana da anni in prima linea nella valorizzazione e nell’inclusione socio-lavorativa di giovani con disturbo dello spettro autistico.

I ragazzi di WorkAUT hanno curato con impeccabile professionalità, dedizione ed entusiasmo una parte fondamentale dell’evento e dell’accoglienza. La loro presenza ha aggiunto una dimensione di autentica umanità e vicinanza sociale a una manifestazione già di per sé importantissima.

La serata è stata straordinariamente impreziosita dalle note della Fanfara della Legione Allievi della Guardia di Finanza di Bari.

I musicisti in uniforme storica hanno incantato e commosso il pubblico del Teatro Curci con un repertorio magistrale, capace di alternare brani classici ad altri rivisti in versione moderna.

L’iniziale esecuzione dell’Inno di Mameli ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti e identitari dell’intera cerimonia, regalando una colonna sonora indimenticabile a questo storico traguardo.

Nelle sue parole di ringraziamento, il Generale di Corpo d’Armata Francesco Greco ha espresso gratitudine per l’abbraccio ricevuto dalla città di Barletta.

La cittadinanza onoraria non rappresenta solo un traguardo, ma il rinnovo di un patto quotidiano di legalità, giustizia e, da oggi, ancora più solidarietà al fianco dei cittadini e del tessuto sociale più fragile.