Messi alle spalle giorni lunghi e nel segno delle novità, con l’addio con il consulente di mercato Vincenzo De Santis e l’arrivo nel ruolo di direttore sportivo di Luigi Volume, ora in casa Barletta è tempo di pensare a muovere una classifica ferma nelle ultime due giornate di campionato per effetto dei ko con Potenza prima e Giugliano poi. Settimana più lunga del solito per i biancorossi, che scenderanno in campo soltanto lunedì sera alle 20.30, quando al Puttilli arriverà la Cavese, fresca invece di vittoria per 2-0 nel derby con la Casertana.

In comune con il prossimo avversario ci sono i numeri della tenuta difensiva: 14 i centri al passivo per Matosevic e compagni, gli stessi dei campani. Se a Giugliano però il Barletta è stato punito di fatto dall’unico tiro in porta concesso alla squadra di De Napoli, a incidere su un fatturato con due clean sheet in otto giornate poi ci sono senza dubbio i tre gol presi a Caserta, i tre di Casarano e i quattro centri incassati con il Potenza. Sintomi di una squadra che sin qui raramente ha conosciuto le mezze misure. Lo sa anche l’ambiente, passato dall’entusiasmo agostano per il 3-0 sul Bari dopo il 3-3 di Caserta alle preoccupazioni delle ultime ore.

Il presidente Marco Arturo Romano ha invitato tutti in conferenza stampa ad abbassare il tiro, ricordando ai naviganti l’obiettivo, la salvezza, e spiegando come la C sia un campionato ricco di alti e bassi nei suoi 38 atti. Lo sa bene anche l’allenatore Massimo Paci, che intanto prepara la sfida di lunedì sera con una certezza, trasmessa dallo stesso Romano: non sarà decisiva per il suo futuro in panchina.

Di certo c’è voglia di tornare a far punti, come non accade dal 19 settembre con lo 0-0 con rimpianti annessi al Massimino di Catania. Altrettanto sicuramente nel motore biancorosso ci sarà un’opzione di esperienza in più: quel Fabio Tito che in Puglia ha già giocato nove anni fa con la Fidelis Andria e che nella categoria ha conquistato due promozioni di fila nelle ultime due esperienze, con Avellino e Arezzo, e che in C ha giocato circa 350 partite. È arrivato in città giovedì sera ed è già a disposizione: a 33 anni, può garantire al reparto quella consapevolezza in più che serve per evitare cali di tensione fatali. E le manovre di Volume per la difesa, che Paci potrebbe riportare a quattro già lunedì sera, potrebbero non fermarsi qui. Soluzioni diverse anche in attacco: lunedì l’allenatore potrebbe tornare a schierare una punta centrale con Da Silva a supporto. Ongaro, buono il suo esordio a Giugliano, sembra in pole su Ferrante. Da valutare la condizioni di Partipilo, che si è allenato a parte negli scorsi giorni per un’elongazione al flessore. Proverà a stringere i denti in vista di lunedì ma le sue condizioni vanno valutate di ora in ora.