Il gip del Tribunale di Trani, Domenico Zeno, ha revocato i domiciliari nei confronti di Salvatore “Titti” Liso, l’imprenditore di Andria finito ai domiciliari il 7 ottobre scorso nell’inchiesta della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura tranese, su peculato, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, falsità ideologica. Una vicenda che aveva portato all’arresto della moglie di Liso, l’avvocato Antonella Daleno, anche lei finita ai domiciliari. Il gip ha accolto l’istanza della difesa dell’imprenditore andriese dopo l’interrogatorio di garanzia. Ora è stato sottoposto all’obbligo di dimora. Resta invece ai domiciliari la Daleno.
Il gip di Trani ha anche revocato l’interdizione per l’avvocato barese Francesco Romanello Pomes, sostituendola con l’obbligo di dimora. Revocata anche la misura interdittiva dell’esercizio della professione nei confronti del notaio barlettano Francesca Paola Napoletano. Quest’ultima, assistita dall’avvocato Carmine Di Paola, nel corso del suo interrogatorio di garanzia ha chiarito la sua posizione. Il pm prima, il giudice poi, hanno espresso parere favorevole alla revoca dell’interdizione. Il gip ha inoltre esplicitato l’estraneità del notaio barlettano ai fatti contestati nei suoi riguardi. Infine revocato anche il divieto di dimora nei confronti di Giuliana Liso (sorella di Titti Liso) e del marito Domenico Eugenio Di Camillo.


































