Una corsa a due per un attaccante da doppia cifra. È quella che coinvolge Fasano e Barletta, in lizza per accaparrarsi le prestazioni di Mateus Castro Da Silva. Centravanti brasiliano che festeggerò 28 anni il prossimo 17 giugno, la Puglia ha imparato a conoscerlo e ad apprezzarlo nell’ultimo biennio, quando tra Gravina e Fidelis Andria ha messo a segno ben 27 reti complessive. Sa far male alle difese avversarie in ogni modo, Da Silva: con il colpo di testa, merito di un fisico da quasi due metri di altezza e con spalle larghe, con la giocata nello stretto, effetto di una coordinazione che non risente della possente struttura, e con la botta dalla distanza, frutto di una qualità nei piedi che raramente si trova in questa categoria. Il vento del Brasile lo sta coccolando da inizio aprile ad oggi, momento del ritorno in patria dopo la fine anzitempo dell’esperienza con la Fidelis Andria, avviata nel segno dell’ambizione e della volontà di puntare alla vetta e chiusa con i saluti in silenzio in un momento complesso sul piano societario. Lo stesso vento del Brasile potrebbe riportarlo presto in Italia e nel girone H. Agli amici, tra una partitella e un’altra in patria, Mateus ha confidato di aver apprezzato tanto il calore e lo spessore tecnico del raggruppamento, tanto da volerci tornare molto presto. Barletta e Fasano, non è mistero, da settimane portano avanti il pressing sul suo conto con il Martina che resta appena fuori rispetto alla pole position. I biancorossi lo fanno con la volontà di consegnare a Da Silva le chiavi di un attacco che valuta al tempo stesso l’inserimento di alcuni arcieri di qualità come Silvestro o Gjonaj. Il team allenato da Luigi Agnelli vedrebbe nel 28enne verdeoro il terminale perfetto per un reparto che annovera già la classe di Loiodice, Pinto e Corvino alla voce “suggeritori”. Ma anche in altre regioni il nome di Da Silva non è passato inosservato: a chiedere informazioni sul giocatore, tra le altre, ci hanno pensato anche il Chievo e la Scafatese. La preferenza del giocatore però resta per la Puglia, con la consapevolezza che la prossima scelta dovrà essere quella giusta per la sua stagione e anche per la carriera: il suo status di extracomunitario impone infatti una promozione sul campo per poter giocare tra i pro.






































