La campagna elettorale per le Amministrative della prossima primavera è appena iniziata ma il clima da regolamento di conti pervade già l’aula consiliare. Ieri la maggioranza del sindaco Cannito ha approvato la salvaguardia degli equilibri di bilancio, dopo ben due tentativi andati a vuoto e il rischio commissariamento dietro l’angolo, ma la convergenza di 20 voti favorevoli sul provvedimento, anziché essere il principio di una ritrovata serenità nel centrodestra, è stato invece l’avvio di una guerra senza quartiere tra Forza Italia e i consiglieri che hanno pubblicamente espresso dissenso verso l’attuale azione amministrativa. Il segretario provinciale della Lega, Ruggiero Grimaldi, aveva chiesto due sedute fa di aprire un confronto nel centrodestra per dissipare ogni malumore, posizione sposata anche dalla consigliera del gruppo misto Letizia Rana. Flavio Basile di “Barletta al Centro” e Stella Mele di “Fratelli d’Italia” sono stati addirittura più perentori: questa maggioranza – dicono – è oramai in frantumi e non risponde più alle esigenze dei cittadini. Il consigliere Vito Tupputi si è unito al coro degli scontenti non votando il provvedimento.
I consiglieri dissidenti, ad esclusione di Tupputi, alla fine hanno votato gli equilibri di bilancio allontanando il pericolo di mandare a casa l’amministrazione con un anno di anticipo. Ma il leader di Forza Italia, Marcello Lanotte, nelle dichiarazioni rese alla stampa subito dopo il consiglio, è stato categorico: “la maggioranza può fare a meno di chi ha espresso dissenso e chiesto chiarimenti”. Una posizione netta che di certo non aiuterà il sindaco Cannito a rendere meno problematico il suo percorso di fine mandato. Ad avvelenare il dibattito pubblico è soprattutto l’avvio della campagna elettorale per le amministrative del prossimo anno. Forza Italia, pur senza ufficializzazioni, sta promuovendo la candidatura a sindaco di Pier Paolo Grimaldi trovando l’appoggio di Cannito e di buona parte dell’attuale coalizione di centrodestra. Un’investitura, però, non da tutti gradita e che sta contribuendo ad esacerbare gli animi in consiglio. D’altro canto il centrosinistra è molto più indietro non solo nell’individuazione di un candidato sindaco ma anche nel definire il perimetro della coalizione. PD, Coalizione Civica, Movimento 5 Stelle e AVS hanno trovato un’intesa di massima ma le altre forze civiche progressiste stanno facendo fronte comune per valutare la possibilità di un percorso autonomo. Anche Azione, che ha come riferimento l’ex consigliere regionale Ruggiero Mennea, dovrà sciogliere la riserva. Ora c’è la pausa estiva, ma da settembre ripartiranno i tavoli delle trattative per una campagna elettorale che si preannuncia lunga e combattuta.




































