Presentato questa mattina l’atteso evento che vedrà Barletta spettatrice del Carosello storico dell’Arma dei carabinieri, con il saggio di alta scuola equestre eseguito dal 4º Reggimento Carabinieri a Cavallo e la riproposizione della storica carica di Pastrengo avvenuta nel 1848, durante la prima guerra d’indipendenza italiana, in cui i cavalieri carabinieri reali caricarono al galoppo con le sciabole sguainate. L’evento è inserito nel programma della Disfida di Barletta 2026.

Alla conferenza erano presenti il comandante provinciale dei carabinieri di Barletta-Andria-Trani, colonnello Massimiliano Galasso, il vicesindaco Gennaro Rociola, l’assessore alla Cultura Oronzo Cilli, il presidente del Consiglio Marcello Lanotte e il dirigente del Settore Cultura Savino Filannino.

Dopo i saluti istituzionali del vicesindaco Gennaro Rociola, è intervenuto l’assessore alla Cultura Oronzo Cilli che, nel ringraziare l’Arma dei carabinieri per la piena disponibilità a organizzare l’evento a Barletta, ha sottolineato come il Carosello aprirà un intero mese dedicato alla Disfida, che prevede numerosi momenti di festa e condivisione. «L’idea che abbiamo avuto anche quest’anno, dopo il successo delle Frecce Tricolori dell’anno scorso, è quella di celebrare lo spirito della Disfida non solo come episodio d’armi, ma soprattutto come celebrazione del valore di un Paese che, durante la sua lunghissima storia, ha sempre cercato di difendere l’onor patrio e la dignità nazionale, anche quando l’Italia non esisteva ancora. Un episodio che ha avuto una sorta di continuità storica con la carica dei carabinieri a Pastrengo» ha dichiarato Cilli.

Un concetto reso ancora più vivido dal comandante provinciale dei carabinieri di Barletta-Andria-Trani, colonnello Massimiliano Galasso, che, emozionato nel ricordare le sue origini barlettane, ha sottolineato come «qui, a Barletta, l’Italia cominciò prima ancora di esistere. Prima di avere confini, un Parlamento, una bandiera; prima ancora di diventare Stato, l’Italia ebbe un nome da difendere e un onore da riscattare. Era il 13 febbraio 1503. Tredici uomini entrarono in campo perché qualcuno aveva osato mettere in dubbio il valore degli Italiani».

Il colonnello ha ricordato come, tre secoli dopo, Massimo d’Azeglio, uno degli uomini che il Risorgimento lo scrissero, lo combatterono e lo governarono, comprese la potenza di quella giornata, facendo di Ettore Fieramosca il campione ideale di un popolo che ancora non era Stato, ma che già pretendeva di essere Nazione. Citando la frase latina «Quid possit pateat saltem nunc Itala virtus», Galasso ha spiegato come quell’Itala virtus non sia rimasta letteratura: nel Canto degli Italiani un popolo si riconobbe fratello e si strinse a coorte, nel 1848 a Pastrengo i carabinieri reali lanciarono i propri cavalli nella storia del Risorgimento, e nel 1918 il Piave tornò a chiamarla con le stesse parole. «Per questo il Carosello storico dell’Arma, qui a Barletta, non è semplicemente uno spettacolo. È un ricongiungimento della Storia. Qui la cavalleria dell’onore incontra la cavalleria del dovere. Il Carosello ci mostra che la forza, per essere giusta, deve essere governata: disciplina, coesione, coraggio, fiducia reciproca, rispetto della regola. È la stessa grammatica che l’Arma traduce ogni giorno in sé» ha concluso Galasso.

Il presidente del Consiglio Marcello Lanotte è infine intervenuto ricordando l’intenso rapporto tra i carabinieri e la città di Barletta, che ha portato al conferimento della cittadinanza onoraria da parte del Consiglio comunale proprio all’Arma.

Il nutrito programma di sabato 5 settembre prevede l’inaugurazione del Villaggio dell’Arma dei carabinieri presso i giardini del Castello, alle ore 10, con rappresentanze di tutti i reparti speciali dell’Arma. Alle 18.30 i carabinieri a cavallo del 4° Reggimento sfileranno per le vie del centro cittadino, con partenza dal Fossato del Castello e passaggio per via Cafiero, via Regina Elena, piazza 13 Febbraio, corso Cavour, corso Garibaldi, via Imbriani, via Baccarini, piazza Aldo Moro, dove è prevista una sosta, via Roma, via Nanula, piazza Principe Umberto, corso Vittorio Emanuele e Palazzo di Città, dove è prevista un’altra sosta, per poi tornare lungo corso Garibaldi, corso Cavour, piazza 13 Febbraio, via Regina Elena e via Cafiero, con arrivo al Fossato del Castello. Nella Piazza d’Armi del Castello, inoltre, si terrà il concerto della Fanfara della Legione allievi carabinieri di Roma, con inizio alle ore 21.

Domenica 6 settembre il Fossato del Castello farà da cornice al momento più atteso, il Carosello storico dei carabinieri a cavallo del 4° Reggimento, in programma alle ore 17.30.