A cura di Tommaso Francavilla
«La risata ci permette di essere presi sul serio». In un incandescente pomeriggio barlettano, incontro dj Walimai e TeKappao aka Ambo Funk, duo hip-hop di Barletta, dalle rime ironiche e potenti e dai beat graffiati di funk & soul. Gli Ambo Funk hanno pubblicato tre album: “Ambo Funk”, “Spacco” (registrato presso il Sunny Cola Studio di Caparezza) e “Guardia Metrica” (registrato presso il Silver Room Studio di Dj Argento). In veste di solista, TeKappao ha inciso “Dop’ tu’ dok” e “K.O. Tecnico”.
Ambo Funk: TeKappao (Fabrizio Palmieri), voce e testi
Dj Walimai (Ivan Rindinone), beats e scratch
Perché avete scelto la cultura hip-hop per esprimervi?
Ivan:« Non c’è un motivo ben preciso, si è trattato di un caso, tutto dalla passione per la musica rap americana e italiana, che ascoltavo all’epoca, nutrendo un particolare interesse per gli scratch (diventati il mio punto forte e la mia vera passione). Inoltre, nella mia città vedevo gente più grande di me dipingere e ballare in strada; questa cosa mi ha affascinato e catturato poichè avevo intuito il potenziale di questa cultura per esprimersi e per essere riconosciuto dalle persone per quello che facevo. Per me, la musica è un mezzo importante per trasmettere un messaggio, un sentimento, per parlarti, e non credo a chi dice di fare musica per se stesso, poichè sarebbe come parlare da soli».
Fabrizio:«Inizialmente, mi sono avvicinato alla cultura hip-hop grazie al disegno. Prima era diverso, anche solo disegnando facevi parte di qualcosa che era l’insieme di più discipline, non servivano soldi e nemmeno i social network per essere apprezzati. Il writing mi spinse spontaneamente a coltivare anche la passione per il rap, che tutt’ora va pari passo alla musica di ogni genere».
Quando è nato il duo Ambo Funk?
Fabrizio: «Più di dieci anni fa, io e dj Walimai facevamo parte di un numeroso gruppo di appassionati di rap e hip-hop. Col tempo, il gruppo si è disperso e cinque anni fa, noi due abbiamo deciso di creare gli Ambo Funk».
Come è nato il nome Ambo Funk?
Ivan:« Il nome nasce dalla nostra grande passione per la musica funk. Fabrizio scrive i testi e le rime giuste, io mi occupo delle basi ritmiche e gli scratch. La scelta dei beats e rime, nasce dal continuo confronto tra noi due».
Cosa determina la scelta di determinati beat e basi ritmiche per i vostri brani?
Ivan:«Non seguo uno schema preciso nella scelta, la passione musicale mi guida. Tutto dipende dagli ascolti musicali e dai dischi a mia disposizione. Un particolare disco di jazz, soul-funk, electro, può essere una miniera di suoni da cui traggo ispirazione e da campionare; la cultura musicale è fondamentale».
Per quale motivo utilizzate l’ironia nei vostri brani?
Fabrizio:«Scrivo i testi affrontando tematiche quotidiane, che riguardano noi tutti, l’ironia è una maniera per affrontare la quotidianità. L’ironia è la nostra forza e la nostra coerenza. La risata ci permette di essere presi sul serio nelle nostre canzoni. Mentre suoniamo, preferiamo farci due risate».
Come è nata la vostra collaborazione con Caparezza?
Fabrizio:«Caparezza apprezzò i miei primi lavori discografici da singolo. Dopo alcuni incontri, ci propose di registrare il nostro secondo album (“Spacco” – ndr) presso il suo studio di registrazione. La registrazione ha richiesto circa quattro mesi di tempo. Nonostante il grande successo conquistato, Caparezza è restato una persona umile, col quale siamo sempre in contatto».
Cosa ci sarà nel vostro futuro musicale?
Ivan:«Stiamo lavorando al nuovo album, con la collaborazione di Manc, rapper barlettano, che ha iniziato con noi 10 anni fa. Stiamo registrando l’album a Bari, presso il Silver Room Studio di Dj Argento, uno dei maggiori dj della scena underground italiana. L’album conterrà una decina di tracce, alcune delle quali conterranno collaborazioni. Il nuovo disco si intitolerà “Saturday Soup”. Con altri musicisti, abbiamo fondato un nuovo progetto musicale, la Wood Groove Band, gruppo funk con sfumature rock».




































