Valorizzare i cibi in eccesso per evitare che vengano sprecati e favorire una più equa distribuzione dei generi alimentari così da alleviare il disagio di chi ogni giorno fatica portare a casa il necessario sostentamento. “Brutti ma buoni” è l’eloquente titolo scelto da don Francesco Fruscio e don Vito Carpentiere, sacerdoti della parrocchia di San Benedetto (sita in via Regina Margherita), per la loro campagna volta alla valorizzazione dei cibi in eccesso.

Don Vito Carpentiere e Don Francesco Fruscio
Don Vito Carpentiere e Don Francesco Fruscio

 

In Italia, fanno notare i due parroci: «Vengono buttati ogni giorno cinque milioni di tonnellate di cibo non venduto tra pizzerie, gelaterie, panifici ed ogni tipo di negozio di generi alimentari». Questo spreco, chiaramente induce ad una riflessione: «quante persone potrebbero usufruire di questo cibo sprecato?». La risposta è facilmente intuibile, ed allora, chiaro e consequenziale è l’invito di don Francesco e don Vito: «Invitiamo coloro i quali fossero interessati, a contattare i negozianti di riferimento ed a proporre loro di non gettare il cibo non venduto ma di recapitarlo alla Caritas della parrocchia di San Benedetto che provvederà a donarlo a coloro che hanno fame».

L’iniziativa nasce all’indomani dell’approvazione da parte del Senato del disegno di legge numero 2290, definito “decreto antispreco”, con l’obiettivo di recuperare 1 milione di tonnellate di cibo l’anno, per ulteriori informazioni o donazioni rivolgersi ai sacerdoti a Don Francesco e a Don Vito.

*Fonte foto icona: a.barletta