Dopo i grandi successi di pubblico, nei primi giorni di mostra aperta da martedì 2 agosto proprio nel giorno del 2232° anniversario della storica battaglia di Canne, il viaggio di Annibale continua nel suo lungo cammino, che avrà termine il 22 gennaio prossimo, con le aperture gratuite anche nella giornata di ieri e per tutte le prime domeniche del mese così come stabilito dall’iniziativa “Musei Aperti”, a cui l’Amministrazione comunale ha aderito in linea con i principi e le finalità del Decreto Franceschini. Già durante la prima giornata di apertura dell’esposizione sono stati moltissimi i visitatori barlettani e non, circa 500, che si sono recati presso il Castello di Barletta; anche ieri è andata bene (circa 3000), complice forse il tempo non proprio da mare che sicuramente ha favorito. La suggestiva cornice dei sotterranei aggiunge una nota di fascino al già interessante percorso delle tappe del viaggio del genio militare cartaginese. Dunque speriamo che anche in questa occasione si possa dire che il buongiorno si vede dal mattino, coronando questo ambizioso progetto con il successo che merita.
Tuttavia, non sono mancate le polemiche riguardanti l’utilizzo di fondi pubblici per realizzare tale mostra: oltre € 100.000, di cui € 50.000 offerti dal Comune di Barletta e altri € 50.000 ancora candidati per il finanziamento da parte della Regione Puglia, e solo poche migliaia offerte da una sponsorizzazione. Come già abbiamo avuto modo di raccontare, il Comitato Pro Canne della Battaglia, con il suo presidente Nino Vinella, non è favorevole a questa esposizione principalmente per tre ordini di motivi: una piccola parte soltanto dei fondi pubblici utilizzati sono stati destinati ad aziende del territorio; le associazioni culturali barlettane non sono state coinvolte nella stesura del progetto per tale esposizione; la location utilizzata apparirebbe slegata dalla rivalutazione dell’area archeologica di Canne, e dunque sarebbe stato preferibile organizzare altrove magari nello stesso Antiquarium di Canne. Tuttavia, a differenza di altre occasioni precedenti non possiamo non riconoscere l’importanza comunicativa e dunque di richiamo turistico messa in atto per promuovere questa esposizione in tutto il territorio nazionale sui giornali, Internet, televisioni (anche il Tg1 se ne è recentemente occupato). Tutto si può dire insomma, tranne che non sia una mostra di valore che merita il sostegno di tutti i cittadini che sperano nella realizzazione della vocazione turistica della città e del suo territorio, su cui ricade anche Canne della Battaglia. Per quest’ultima chiaramente è necessario sperare in un più rapido interessamento da parte delle istituzioni per attuare una sua concreta riqualificazione, affinché non ci si ricordi soltanto una volta all’anno della storica località. La tradizione, ormai al secondo anno consecutivo, di riunirsi sulla collina di Canne nel giorno dell’anniversario al tramonto, quasi come ‘dopo la battaglia’ con uno spettacolo, appare cosa molto gradita al pubblico che quest’anno è accorso ancora più numeroso dell’anno scorso: martedì sera si è esibita l’Orchestra sinfonica metropolitana di Bari con tre tenori e ha visto la partecipazione straordinaria di Katia Ricciarelli, raccogliendo grande successo nel pubblico presente, dopo lo spettacolo dell’anno scorso di Michele Placido, che ha avuto il pregio di inaugurare una tradizione che si spera non sia unica durante l’anno ma che possa trasformare l’affascinante luogo in una meta abitualmente frequentata.






































