Un paese dei balocchi in cui per una serata, tablet e smartphone non erano ammessi. I protagonisti erano i bambini alle prese coi giochi di un tempo, «Quelli veri e che riescono a sviluppare la creatività dei piccoli», come afferma chi è stato fanciullo quando in tv trasmettevano Goldrake e per strada si tiravano calci a un pallone e si scambiavano le figure dei calciatori Panini. A Margherita di Savoia con la notte bianca dei bambini corso Vittorio Emanuele, nei pressi del quartiere Punta pagliaio, è stato invaso dai più piccoli che si sono stupiti vedendo che per divertirsi bastano un arco con delle freccette, un pallone o un libro. «I bambini – afferma il vicesindaco Angela Cristiano – sono importanti e ognuno di noi dentro di sé è ancora un po’ fanciullo. Dedicare questa festa ai più piccoli vuol dire anche regalare a noi adulti un attimo di serenità, perché quando c’è l’armonia ci sono anche i bei sentimenti e quindi i presupposti giusti per la crescita di una società migliore».
Insomma, parafrasando il pensiero del poeta Italiano Giovanni Pascoli, dentro ogni uomo c’è una parte fanciulla ed è importante saper dialogare con essa e dar voce al “fanciullino” nascosto nel proprio inconscio. «Margherita – conclude Cristiano – è già per certi aspetti una città a misura di bambino. Ospita volentieri le famiglie e si sta attrezzando per offrire un servizio migliore. La terza edizione della notte bianca testimonia quanto sia importante per noi accogliere i genitori coi propri figli».




































