I nuovi mosaici della Chiesa San Paolo sono stati ufficialmente presentati alla comunità parrocchiale nel corso di una cerimonia inaugurale e di benedizione presieduta dal Vescovo Monsignor Giovan Battista Pichierri e dal parroco Don Mauro, tenutasi venerdì 25 novembre.Le nuove opere completano il mosaico realizzato quattordici anni fa sulla parete del presbiterio della Chiesa parrocchiale, progettato e realizzato da Padre Marko Ivan Rupnik dell’atelier di arte spirituale del Centro Aletti a Roma.
Nel corso della cerimonia, l’artista e teologo si è rivolto ai fedeli:« Agli occhi degli altri sembrava difficile dover completare un’opera iniziata quattrodici anni prima, ma in realtà è stato semplice. Un’opera liturgica non esprime le idee dell’artista, ma rende visibile in modo armonioso e vivo ciò che la Chiesa confessa, la fede della Chiesa. Pertanto non si è trattato di inventare una nuova opera, ma semplicemente di continuare a professare la nostra fede, seguendo quel filo rosso che continua a guidarci. Mi auguro che frequentando questa chiesa in vari momenti della vostra vita, in momenti di gioia, di dolore, o anche in momenti in cui vi sentite lontani da Dio, queste scene possano spronarvi a fare del vostro meglio, non per dimostrare la vostra bravura, ma mostrando la vostra capacità di accogliere Dio, ciò che Lui ha fatto in voi».
Poi Padre Rupnik ha presentato e descritto la sua opera. « L’accoglienza è la chiave di lettura dei mosaici; abbiamo voluto sottolineare che la fede è accoglienza e non conquista. In più lettere San Paolo cerca di delineare la differenza tra religione e fede. La religione è una struttura che regola i rapporti tra l’uomo e la divinità. È un qualcosa che non ci rappresenta, perché noi siamo il popolo della fede, cioè dell’accoglienza di una vita nuova. Quindi abbiamo rappresentato Abramo, esempio di uomo il cui cammino è iniziato con un atto di fede. E qui è rappresentato mentre conta le stelle, rivolto a sinistra perché è da lì che giunge il Signore. Il secondo mosaico invece rappresenta una scena del terzo capitolo del vangelo di Marco, in cui gli scribi tendono una trappola a Gesù, il quale però risponde mostrando l’importanza alla Parola di Dio. Nel terzo mosaico l’Angelo annuncia a Maria che sarà madre, e qui il miracolo della Parola è accolto con gioia e con fede. Infine il quarto e ultimo pannello rappresenta Paolo, Giacomo e Pietro, che si muovono verso il Padre, e dal mantello di San Paolo appare il Cristo. Loro rappresentano tutto il Popolo della Chiesa, Per ricordarci che Dio è Padre, e essere suoi figli non significa solo obbedire, ma soprattutto amare».


































