«Ho ricevuto questa lettera aperta di un cittadino residente nei pressi della piazza Principe Umberto nonché fedele della comunità della parrocchia S. Agostino, nella quale segnala con sdegno quanto accade quotidianamente in zona. Il cittadino esprime un profondo rammarico per la continua assenza da parte delle istituzioni e per la mancanza di volontà nel voler rendere vivibile e dignitosa una piazza di appartenenza pubblica». A scrivere è la consigliera comunale Grazia Desario: «Ho deciso di diffondere la lettera -spiega la Desario- per sensibilizzare, per l’ennesima volta, il sindaco Cascella affinché si accinga quanto prima a tener fede a quanto dichiarato in Consiglio Comunale attraverso il suo voto favorevole all’emendamento presentato da me in seduta di approvazione del bilancio preventivo».
Di seguito il contenuto della lettera, firmata da Emanuele C., residente della zona:
«Sono uno dei tanti cittadini residenti nei pressi della piazza e della parrocchia di S. Agostino. Sento il dovere civile e morale di denunziare ancora una volta, lo stato di abbandono e di degrado della piazza Principe Umberto. Il luogo, dato lo stazionare continuo e ripetuto di gente senza alcun senso civico è diventato una latrina pubblica, posto usuale di bisogni fisiologici di ogni tipo e a qualsiasi ora, oltre allo stazionare continuo di rifiuti di ogni genere (carte, vetri, bottiglie), e chi più ne ha più ne metta. Non è difficile comprendere il costante pericolo che corrono i passanti e i tanti bambini che giocano sul piazzale, con tutti i vetri rotti, residuo di bottiglie di birra consumata.
Non è affatto strano che fedeli, all’uscita dalla chiesa si imbattono in personaggi che danno sfogo ai loro bisogni fisiologici, creando notevole comprensibile sgomento. Tutto ciò è ancora più grave quando ad assistere a queste scene sono i numerosi bambini che frequentano il luogo sacro. L’ultimo episodio accaduto ieri mattina al sottoscritto, con alcune parrocchiane, all’uscita dalla chiesa, in preparazione dei giorni di giovedì, venerdì e sabato Santo. Non ritengo opportuno, allegare foto dimostrative (delle quali sono in possesso), dell’accaduto, solo per uno spiccato senso di pudore.
Si precisa che di questi purtroppo, ormai eventi continui, il parroco ha già segnalato alle autorità competenti, comunali e forze dell’ordine quanto succede, ma fino ad ora tutto è rimasto inascoltato.
Un elogio va fatto al parroco don Gennaro che quotidianamente è costretto a subire situazioni molto rincresciose, dovendo affrontare i diversi ubriachi che continuamente si rivolgono a lui impedendolo molto spesso anche nelle sue funzioni di parroco. La presente è per chiedere, di sensibilizzare e di informare ancora una volta, quanti sanno già e non prendono a cuore la situazione con provvedimenti idonei come ad esempio una adeguata illuminazione della piazza, il posizionamento di telecamere, un servizio più presente delle forze dell’ordine.Da indignato cittadino mi chiedo se a tutto ciò non si sarebbe già provveduto se in questo quartiere abitasse qualche esponente importante che magari la domenica portasse a messa moglie, figli e nipoti».







































