Barletta città marinara

Barletta fu definita “la città marinara per il regno”, strano ma vero. Anche nel Sud italico, la revisione storica dei sec. XI-XVI (che ha visto la luce di ben quattro saggi), con nuovi altri due volumi ha dato luce a una nuova stella nel firmamento delle ex repubbliche e città marinare. Tutte italiane, s’intende. “Oltre a quelle note di Gaeta, Ancona, Noli e Ragusa di Dalmazia, ora si affaccerebbe anche la città marinara di Barletta. Tra le antiche repubbliche marinare (Venezia, Genova, Pisa) e Amalfi sul Tirreno, nell’Adriatico si affaccia sulle coste pugliesi una nuova stella la città marinara di Barletta: ora definita la Pacifica e Vittoriosa, per le sue affidabili capacità di mediazione militari e diplomatiche internazionali e costanti autonomie civili e istituzionali.” Si legge così nel testo divulgato da Associazione culturale, “La Cittadella Innova” il Dott. Nicola Palmitessa. A questo scopo si terrà un convegno martedì prossimo, 16 maggio alle ore 19:00 presso l’auditorium della Chiesa di Sant’Antonio in via Sant’Antonio 13 a Barletta.

“Il ‘300 e ‘400, con l’incoronazione di Ferdinando d’Aragona (febbraio 1459) in Barletta e la traduzione del testo latino di Pio II (novembre 1458), sono passati per molti aspetti a setaccio nel contesto del ruolo delle repubbliche marinare e manuali della Mercatura in tutto il Mediterraneo. Inoltre i grandi mutamenti epocali (Caduta di Costantinopoli, 1453) e il venir meno del prestigio politico e diplomatico di tali repubbliche, saranno come sostituiti dall’affidabile ruolo marinaro di sempre di questa città, in soccorso allo stesso regno di Napoli e del Papato”.

Voluta da Pio II, la Bolla d’Investitura (1458) per Ferdinando I d’Aragona, qui tradotta si disvelerà come provvidenziale carta costituzionale per il futuro regno di Napoli, gli stati italici e Principi europei. La bellezza del testo, sia letteraria che spirituale, tra nuove avvertenze istituzionali e centralità della persona umana, cela un’intensità di calore umano e notevole afflato umanistico.

“Esprimiamo vivo compiacimento – a ha scritto il Presidente del Centro di cultura e storia Amalfitana Prof. Ermelinda Di Lieto – per l’importante sua ricerca che proietta nuove e documentate luci sulla storia delle città marinare italiane del Medioevo in relazione con Barletta ed in particolare sulla nostra città di Amalfi”.

E ancora: “Desidero esprimere – ha dichiarato il sindaco di Barletta il Dott. Pasquale Cascella – l’attenzione e l’interesse dell’Amministrazione comunale di Barletta per le attività volte al riconoscimento, storicamente acquisito […], della tradizione marinara di Barletta e del suo ruolo nel contesto dell’Adriatico e del Mediterraneo”.

INVITO LOC 4. MAGGIO CONVEGNO