Niente più bagni in mare sul braccio del litorale di Levante. A confermare l’applicazione di un’ordinanza risalente al 2012, ma sin qui costante oggetto di una necessità di equilibrare tolleranza e sicurezza, sono le operazioni di controllo e monitoraggio all’acesso dell’area, rappresentante un piccolo pezzo di storia per la città di Barletta. I recenti fatti di cronaca, che una settimana fa hanno raccontato il decesso di un 20enne -vittima di un malore a poche decine di metri dal trabucco- hanno riportato alla luce la situazione di emergenza del molo. Anche così si spiegano i ripetuti controlli operati negli ultimi giorni all’ingresso nell’area dagli uomini della Capitaneria di Porto di Barletta, che hanno interdetto l’accesso. Laddove non riesce il divieto di balneazione vigente, come in tutte le aree portuali, occorre l’intervento di chi è preposto a far rispettare la legge.

La vicenda ha provocato la reazione di diversi cittadini, in particolare sui social. Alla delusione di chi attendeva l’estate per poter godere di un bagno a pochi passi dal trabucco, già pericolante e oggetto di delimitazione dell’area, fa fronte la necessità di assicurare la massima sicurezza nella zona, per la quale l’amministrazione comunale prevede la futura realizzazione di un cancello di cantiere. Al provvedimento si affianca lo sgomento per gli ultimi danni riportati sul molo: nelle scorse notti ignoti hanno divelto la cancellata di accesso e danneggiato le indicazioni riportanti i divieti previsti (che comportano sanzioni fino a 2000 euro). Un tocco di inciviltà in un’area troppo spesso vituperata, che attende di tornare uno dei fiori all’occhiello della città.



































