Tra prosa, musica e danza prosegue la stagione teatrale 2017/2018 del Teatro Curci, fiore all’occhiello e palcoscenico d’eccezione per spettacoli di successo per la città di Barletta. Dall’8 al 10 dicembre sarà la volta di “Lampedusa”, rappresentazione teatrale improntata sull’importante riflessione sul tema delle migrazioni. Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano sono i protagonisti dello spettacolo di Anders Lustgarten, per la regia di Gian Piero Borgia. La compagnia incontrerà il suo pubblico sabato 9 dicembre alle ore 18.30, presso il foyer del Teatro Curci. Ingresso libero.
LA TRAMA- “Lampedusa è -come ha scritto il The Guardian- “un’escursione coraggiosa nelle acque oscure della migrazione di massa”, vero problema delle politiche comunitarie”. Lustgarten mette a confronto con coraggio, attraverso due monologhi perfettamente intrecciati, la vita di Stefano, un pescatore siciliano, ormai impegnato a recuperare i corpi dei profughi annegati in mare durante la loro traversata, con quella di una donna, Denise, immigrata di seconda generazione, che riscuote crediti inevasi per una società di prestiti per mantenersi agli studi.Il personaggio di Stefano cattura tutta la rabbia e il risentimento di un uomo che, anche nei suoi sogni, è ossessionato dalla morte, ma che lotta in qualche modo per non essere sopraffatto dall’abitudine a farci i conti e che infine è conquistato da un gesto di amicizia. Denise trasmette allo stesso modo l’amarezza di una ferita mai sanata sul contrasto cultura di provenienza/paese di adozione, ma anche la volontà di arrendersi a un atto di amore e carità inaspettato. L’autore allarga quindi la sua riflessione a livello più globale e sorprendentemente diventa un racconto sulla sopravvivenza della speranza. Lungi dall’essere una litania della disperazione, l’obiettivo di Lustgarten è mostrare che, aldilà di questa tragica situazione della politica e delle nazioni, ci sono ancora le persone, la gentilezza individuale e storie di umani che si confrontano con altri umani. Vi riesce drammaturgicamente. Infine il linguaggio che regna è quello dell’umanità e della solidarietà tra persone di etnie, trascorsi ma anche paure e prospettive differenti.
Gli spettacoli andranno in scena:
Venerdì 8 dicembre alle ore 18-sipario 18.30
Sabato 9 dicembre alle ore 20.45- sipario 21.15
Domenica 10 dicembre alle ore 18- sipario 18.30
Qui le info botteghino
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A cura di Piera Ornella Barracchia






































