Ancora una volta rende onore alla sua città e alla fotografia Damiano Lamonaca, professionista che nel corso della sua carriera vanta numerosi e diversi premi, oltre alla consolidata certificazione QIP, ovvero quella di Qualified Italian Photographer. La menzione d’onore agli awards di fotografia internazionale è giunta nella scorsa giornata per il fotografo barlettano, già al lavoro con le nuove ricerche, per procedere con la partecipazione al concorso del prossimo anno. La sua fotografia sempre fuori dagli schemi è stata più volte premiata nel corso degli anni, traguardo raggiunto grazie al costante impegno e ad un’instancabile ricerca nel campo delle arti visive.

Questo 2018 si segna così per il professionista della città della Disfida, con la speciale menzione d’onore agli IPA, gli International Photography Awards, un concorso che si propone di raccontare i traguardi dei più grandi fotografi del mondo, scoprendo nuovi ed emergenti talenti attraverso la promozione e l’apprezzamento della fotografia. L’International Photography Award porta avanti una competizione annuale per fotografi professionisti, oltre che per dilettanti e studenti, su scala globale, creando un contesto altamente competitivo e creativo, oltre che completo nel mondo della fotografia attuale. Insomma una competizione di tutto rispetto che ha visto il nostro conterraneo ricevere una preziosa menzione d’onore.

«Non è nel mio stile ostentare traguardi, e ancor meno autoproclamarmi, -ha dichiarato Damiano Lamonaca ai nostri microfoni- nonostante essere menzionato agli International Photography Award, vi posso assicurare sia per un fotografo una grande conquista, considerando i fotografi eccellenti che ci sono nel mondo. Per me ogni ogni riconoscimento è sempre l’inizio di un nuovo percorso e continuo a pensare che non sia importante la meta, ma il confronto, quello sì che aiuta a crescere».

«Le immagini, che hanno ottenuto la menzione d’onore, le ho realizzate faticosamente nel 2011 e con orgoglio posso dire che continuano ad essere apprezzate: questo rappresenta un’importante conquista per me, dopo ben 7 anni dalla prima pubblicazione, quelle opere sono ancora degne di nota. -ha proseguito il fotografo barlettano- Questo sì che mi da soddisfazione, ricordo come se fosse ieri il nostro impegno (modelle ed assistenti) nel tentativo di realizzare qualcosa di realistico e surreale allo stesso tempo. A volte le creazioni vengono subito dimenticate, in questo periodo pare che sia tutto piuttosto fast, al contrario Whiterush continua a vivere ed io con loro».