a cura di Paolo Doronzo
In seduta pomeridiana è tornato a riunirsi intorno alle 17 il Consiglio comunale, al primo piano del Teatro “G. Curci”, proponendo, come di consueto alcune interrogazioni da parte dei consiglieri su argomenti diversi riguardanti la città.
Il consigliere Ventura (PD) ha chiesto spiegazioni riguardo i lavori anti-erosione, avviate lungo una parte della Litoranea Mennea, ora sospesa per sequestro della Guardia di Finanza per indagini sulla ditta appaltatrice; la risposta è stata fornita dall’assessore alle Politiche per il territorio, Azzurra Pelle. Il tema “Via dei Muratori”, noto alla cronaca locale per gli interventi dell’imprenditore Aldo Musti, è stata al centro di diverse interrogazioni consiliari sia di carattere tecnico sia politico: si va verso la concretizzazione di un nuovo progetto, tenendo presente le sentenze del TAR; «La trasparenza – ha ribadito il Sindaco – è uno dei principali obiettivi di questa Amministrazione». ‘VERITA’ PER GIULIO REGENI’ ha voluto scandire con chiarezza il consigliere Doronzo (Sinistra Unita), come del resto anticipato dalle azioni dell’Amministrazione comunale, chiedendo l’esposizione di uno striscione sul fronte di Palazzo di Città. Il consigliere Dicataldo (Buona Politica), sulla discussione riguardante la zona antistante l’ex ospedale in piazza Umberto tuttora recintata, ha proposto provocatoriamente di far pagare una locazione alla ASL/BT che lo utilizza per le auto aziendali. Il parcheggio non è attualmente fruibile dai cittadini utenti delle seppur fondamentali strutture sanitarie locate nell’ex nosocomio. La consigliera Desario (Area Popolare) ha proposto di rivedere la delibera degli anni ‘60 di concessione della piazza dal Comune di Barletta, a beneficio dell’ospedale civile che ormai non è più lì. Il consigliere Cannito (PSI) ha invitato, invece, al confronto tra il Sindaco e il Direttore Generale della Asl/Bt, Naracci, per regolamentare la fruizione della piazza, non potendo rinunciare alla funzione per l’azienda sanitaria. Ridimensionare lo spazio attribuito all’Ente, è stato un argomento di discussione su cui sono intervenuti diversi consiglieri, esprimendo vari punti di vista. Il Consiglio ha deciso il rinvio della richiesta.
Il consigliere Damiani (Forza Italia) ha presentato un ordine del giorno riguardante la chiusura della Cantina Sperimentale, avvenuta il 31 marzo scorso, facendosi anche portavoce del comitato spontaneo dei cittadini, formato da varie associazioni barlettane, preoccupandosi del destino della struttura immobile, cioè della palazzina che da decenni ospita la Cantina, e dei beni mobili di valore storico artistico e museale. Inoltre, si è posta l’attenzione sulle possibilità di ripristinare le attività di ricerca in quella stessa sede, decidendo una concertazione fra vari enti che offrissero la propria disponibilità, dando così seguito ad una nuova attività in quei locali rispettosa del ruolo originale dell’importante centro sperimentale. La palazzina non risulta di proprietà comunale, tuttavia, era stata edificata con l’esplicita finalità a cui era adibita fino a poco tempo fa. «Sin dal primo momento in cui si apprese della chiusura – è intervenuto Cascella – l’Amministrazione si è mossa in difesa dell’ente storico. Tuttavia bisogna ammettere il progressivo ridimensionamento dell’attività. A questa realtà corrisponde quella di valore storico, leggibile dai beni contenuti nella struttura, che vanno certamente tutelati e resteranno a Barletta». Ci si deve anche preoccupare della coordinazione delle attività di ricerca del territorio.
Si è passati al successivo punto all’ordine del giorno (Relazione finale della Commissione Temporanea Speciale “Servizi Cimiteriali”), presentato dal presidente della commissione consiliare speciale, Andrea Salvemini, che ha illustrato la relazione elaborata dalla suddetta commissione. Questa ha già denunciato la mancanza del contratto con l’azienda vincente l’appalto per la gestione dell’area cimiteriale, che non avrebbe versato alcun contributo Comune dal 2014: circa 120.000 euro. La Bar.s.a. è responsabile dell’igiene e della manutenzione del verde, di cui però si denuncia uno scarso adempimento. Si è già proceduto a parziali interventi presso la camera mortuaria e al ripristino di due celle frigorifere. Si è proposta anche l’istallazione di un sistema di videosorveglianza. Vari gli interventi dei consiglieri, chiedendo fondamentalmente di ascoltare le lamentele del pubblico, praticando i vari, anche piccoli, interventi. Esortazione all’Assessore al ramo anche da parte del consigliere Damiani. «Sono stati estromessi i dipendenti comunali da un luogo in cui dovrebbe essere ben presente l’autorità comunale» ha tuonato il consigliere Cannito, auspicando il ripristino degli uffici pubblici.
È stato anticipato il punto sul Piano anticorruzione (Approvazione documento generale di indirizzo alla Giunta comunale per l’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2016-2018) dopo che Cannito ha chiarito che i socialisti non avrebbero sostenuto i punti sui Debiti Fuori Bilancio. Il provvedimento è passato grazie alla presenza dell’opposizione. I due debiti fuori bilancio sono stati rinviati.



































