Il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Barletta ha rintracciato sul territorio Vlad Marian, un cittadino rumeno residente a Barletta, su cui pendeva un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Trani per tentato omicidio e possesso illegale di arma da taglio. Lo scorso 20 marzo infatti era giunto presso il pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli un cittadino rumeno colpito da una coltellata, gli agenti avevano da subito preso provvedimenti per identificare il ferito, anch’egli rumeno di 35 anni, con iniziali D.S..

L’uomo ha narrato le dinamiche dei fatti: si trovava in piazza Principe Umberto in un bar con la sua compagna quando è stato aggredito da tre persone, senza alcun preciso motivo, uno degli uomini lo ha colpito alla gola con un coltello procurandogli un taglio di 15 cm. Gli agenti si sono recati prima in un casolare abbandonato nei pressi di via del Cimitero, cercando di reperire il colpevole dell’aggressione, ma la ricerca non ha riscosso successo.

I sanitari del pronto soccorso dell’ospedale “Dimiccoli” il giorno dell’accaduto avevano emesso un referto medico con diagnosi di frattura chiusa delle ossa nasali e ferita lacero contusa regione del collo, con trauma cranico facciale non commotivo, con prognosi di dieci giorni.

L’uomo in data 22 marzo ha effettuato una denuncia-querela, in cui confermava l’aggressione subita da un aggressore di nazionalità rumena, di circa 50 anni, con corporatura robusta, capelli brizzolati e un cappello da cowboy, aggiungendo che sulla soglia del bar, sarebbe stato aggredito da un suo connazionale che gli avrebbe scagliato contro una bottiglia, apparentemente indirizzata alla compagna del malcapitato. Tornato sul posto dopo 30 minuti circa, cercando un chiarimento, l’uomo sarebbe stato colpito con un pugno tra il labbro ed il naso e poi sarebbe stato ferito alla gola con un coltello, scappando via e recandosi presso il pronto soccorso.

Grazie alle indagini effettuate dalla Polizia si è identificato l’aggressore, Vlad Marian presso la cui abitazione è stata effettuata una perquisizione durante la quale, nella sua camera da letto, è stato ritrovato un capello da cowboy e un coltello del tutto simile a quello descritto dall’uomo ferito al momento della denuncia.