«Lo scorso 3 agosto 2020 è una data storica per la città di Barletta e per l’intero quartiere Settefrati, perché finalmente dopo cinquanta anni piazza Principe Umberto è restituita alla città e diventa interamente fruibile ai cittadini». A scrivere è il consigliere comunale Ruggiero Marzocca.
All’inaugurazione era presente il Direttore Generale dell’ASL/BT Alessandro Delle Donne e in rappresentanza del Comune di Barletta il Consigliere Comunale Ruggiero Marzocca, appunto, in sostituzione del Sindaco Cannito.
Il Consigliere Ruggiero Marzocca esprime un doveroso ringraziamento all’ASL/BT e al suo Direttore Generale per l’impegno mantenuto con l’Amministrazione Comunale a seguito di un accordo sottoscritto lo scorso anno che prevedeva appunto i lavori per la rimozione della cancellata e la ripavimentazione dell’intera area.
Ruggiero Marzocca evidenzia, inoltre, che quella recinzione metallica era diventata una vera e propria barriera e che con la sua definitiva eliminazione è possibile ammirare a pieno la bellezza del prospetto della chiesa di Sant’Agostino, la cui visuale è stata oscurata per troppi anni.
Con l’ultimazione di questi lavori, Piazza Principe Umberto si riappropria della propria bellezza anche da un punto di vista paesaggistico e architettonico.
«Questa Piazza è stata spettatrice troppe volte di spiacevoli episodi di cronaca che l’hanno resa invivibile e pericolosa. Ecco perché deve diventare un luogo sicuro per i residenti, in cui potranno tornare a giocare i bambini sotto lo sguardo vigile dei loro genitori e di ritrovarsi all’uscita della chiesa e in qualsiasi altra occasione si voglia.
Questa Piazza deve ritornare a essere un luogo vivo e vivibile per i residenti del quartiere e non solo, i quali potranno ritrovarsi nel pieno rispetto del decoro urbano di questo spazio rinnovato.
L’inaugurazione della nuova Piazza Principe Umberto deve rappresentare, quindi, il punto di partenza e rilancio dell’intero Quartiere Settefrati.
Termino questo mio intervento facendo un appello pubblico al Sindaco Cannito di adoperarsi, al più presto, per il ripristino della rampa già in dotazione alla chiesa di Sant’Agostino al fine di agevolare l’accesso alla chiesa ad anziani e disabili».



































