Ius Soli, scontro Casapound-amministrazione

Ius Soli, scontro Casapound-amministrazione

Volantini di protesta affissi all’esterno della scuola “Musti”

“Ius soli? La Cittadinanza nell’uovo di Pasqua!”: con questo testo affisso su locandine di protesta all’esterno della scuola elementare “Raffaele Musti”, sede questa mattina della concessione della cittadinanza civica a 12 bimbi figli di immigrati, CasaPound Barletta ha lanciato la sua protesta.  “E’ vergognoso utilizzare i bambini per meri fini politici e per avallare l’introduzione dello ius soli, conferendo loro una simbolica cittadinanza, ignari peraltro del profondo significato che porta con se l’acquisizione dello status di cittadino italiano”, dichiara Andrea Cortellino , referente locale di CasaPound Italia.

Ius Soli, Diouf testimonial (5)
“Il sindaco Cascella avrà pensato con questo teatrino di distrarre l’attenzione pubblica dalle vicende giudiziarie che hanno travolto la sua amministrazione – continua il referente locale di Cpi – senza pensare alle tragiche conseguenze che una pubblicità distorta dello ius soli potrebbe comportare. L’eventuale introduzione dello ius soli infatti, aumenterebbe esponenzialmente l’immigrazione verso le nostre coste, già conclamate obbiettivo delle prossime ondate migratorie provenienti dai Balcani, in quanto regala la cittadinanza a chiunque nasca in territorio italiano”. E mentre il sindaco Cascella già si è detto proiettato alla tappa del 2017, CasaPound rispedisce al mittente il proposito: “Gli amministratori diano risposta alle problematiche che insistono sul territorio, come inquinamento e tasse vessatorie a fronte di servizi inesistenti per nominarne alcune – conclude Cortellino – invece di mettere in scena queste carnevalate inutili e pretestuose. Come tutti i bambini, anche i figli degli immigrati non devono essere uno strumento di campagne politiche, e nel caso in oggetto avranno modo raggiunta la maggiore età di scegliere liberamente e consapevolmente se diventare cittadini italiani”