«La Costituzione è una lanterna che illumina il cammino della democrazia»

«La Costituzione è una lanterna che illumina il cammino della democrazia»

I valori fondanti della Costituzione italiana contro ogni tipo di sopruso

A 70 anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, la Società di Storia Patria per la Puglia ha organizzato tre incontri, di cui il primo si è tenuto venerdì 8 aprile presso la Prefettura di Barletta, per discutere dei principi fondanti della nostra Costituzione: a tenere le fila dell’evento il  professor Nicola Colonna, docente di Storia delle Dottrine Politiche presso l’Università degli Studi di Bari. «La Costituzione è al tempo stesso un testamento e un destino- ha affermato Colonna- un testamento poiché è l’eredità che ci hanno lasciato le generazioni passate, quelle che hanno combattuto per la patria. Un destino perché racchiude valori fondamentali che devono servire come una bussola, al fine di orientarci verso una società sempre migliore».
Colonna ha poi analizzato il concetto di sovranità, racchiuso nell’articolo 1 della Costituzione, partendo da Hobbes e la sua teoria del “Leviatano”, il sovrano assoluto a cui il popolo conferisce tutti i poteri in cambio di una garanzia di incolumità, passando per il “Contratto Sociale” di Rousseau, fino a giungere al concetto di sovranità popolare che caratterizza la Repubblica Italiana. Inoltre, ha messo in evidenza i diritti naturali dell’uomo, ovvero quei diritti (diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà) che sono preesistenti rispetto al potere politico e, pertanto, inviolabili.
All’evento hanno partecipato il Prefetto della provincia Barletta-Andria-Trani Clara Minerva, il vicesindaco Antonio Divincenzo, l’assessore alle Politiche Istituzionali e per lo sport Vincenza Dimaggio e Antonietta Magliocca, presidente della Società di Storia Patria. «È un onore per me essere qui oggi a discutere di questi temi- ha dichiarato il Prefetto Minerva- in una società caratterizzata da illegalità e corruzione, la cultura e l’educazione civica assumono un’importanza anche maggiore rispetto alle riforme del Governo».