Islam e Cristianesimo nella lectio magistralis di Franco Cardini

Islam e Cristianesimo nella lectio magistralis di Franco Cardini

Costruire la pace con il dialogo, ma «No al concetto di reciprocità»

a cura di Paolo Doronzo

Importante opportunità per riflettere su un tema che collega direttamente il percorso storico con la più drammatica attualità, su “Cristianesimo e Islam: immaginare pace, costruire il futuro”; questo il titolo della relazione del prof. Franco Cardini, storico medievista, che da oltre un trentennio si occupa di crociate, di pellegrinaggi e di rapporti tra la cristianità e l’Islam, e ha lavorato e viaggiato a lungo in Terra Santa. Ieri sera la lectio magistralis del professore universitario, che ha scritto diversi volumi sull’argomento, si è svolta nella cattedrale di Santa Maria maggiore, all’interno del ciclo di seminari intitolato “Lezioni di Storia”, organizzato dall’associazione del Centro di Studi Normanno-Svevi con la collaborazione della sezione di Barletta della Società di Storia Patria per la Puglia.

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Cardini ha raccontato il grande inganno di cui siamo vittime per primi noi “occidentali”, cominciando dalla definizione di guerra santa che non esiste in realtà per la cultura musulmana di cui si possono rintracciare uguaglianze e differenze rispetto a quella cosiddetta cristiana, senza dover diventare schiavi ignoranti del concetto di ‘reciprocità: «Se noi occidentali siamo sicuri dei nostri fondamenti etici che poggiano sulla tolleranza di lockiana e voltairiana memoria, non possiamo certo deflettere dai nostri convincimenti con l’alibi che gli altri non seguono i nostri princìpi», non disconoscendo l’importanza dell’idea di agevolare la pratica del loro culto nelle nostre realtà. «Il fondamentalismo islamico lo batteremo, ma non dobbiamo stancarci di conoscere l’Islam»; il cammino verso la convivenza pacifica deve seguire strade diverse. L’Islam è una realtà immensa, quasi un miliardo e mezzo di persone, che non conosce istituzioni religioso-giuridiche normative: «Il più grande sultano ottomano del Cinquecento, che noi conosciamo come Solimano “il Magnifico”, nel mondo musulmano è noto come ‘al-Qanuni’, il restauratore del Canon di Giustiniano (non della shar’ia)». Il falso scontro fra civiltà, che vogliono indurci a credere, è carico d’interessi e colpe soprattutto occidentali, determinando le scelte di geopolitica in base agli interessi commerciali (molti nostri partner economici sono Stati in cui prevale la legge islamica).

La serata è stata introdotta dai saluti iniziali di mons. Filippo Salvo, vicario Episcopale di Barletta e mons. Angelo Dipasquale, arciprete della Concattedrale di Barletta, entrambi convenendo sulla necessità di costruire un dialogo fra le fedi, approfittando anche delle iniziative intraprese per l’anno giubilare. Al termine, è intervenuto mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, sostenendo l’utilità dell’incontro fra le culture che devono conoscersi reciprocamente per costruire la strada verso la pace. L’incontro è stato introdotto e moderato da Victor Rivera Magos (Università della Basilicata), vicepresidente dell’Associazione del Centro di Studi Normanno-Svevi e responsabile scientifico del ciclo di eventi.